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Gestione pratiche sinistri stradali

Lo Studio Legale Montinaro assiste e tutela il Cliente nella gestione di tutte le pratiche connesse a sinistri stradali occorsi su Lecce, Brindisi e Taranto.

Lo Studio mette a disposizione del Cliente tutta l’esperienza e professionalità al fine di ottenere la giusta liquidazione del danno, assistendolo in tutte le fasi (dalla stragiudiziale sino al giudizio civile o penale). La materia del risarcimento danni da sinistro stradale è in continua evoluzione e le Compagnie assicurative tendono sempre più ad effettuare una stima al ribasso dei danni subiti; per tale motivo è necessario affidarsi al nostro Studio onde ottenere un’assistenza qualificata e, così, conseguire il giusto risarcimento dei danno subiti.

LA PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SINISTRO STRADALE

Chi è rimasto vittima di un sinistro stradale deve, innanzitutto, denunciare il sinistro alla propria Compagnia di assicurazione (c.d. indennizzo diretto), con contestuale richiesta di risarcimento del danno. Ci sono casi tuttavia in cui l’indennizzo diretto è escluso e, più precisamente: incidenti con più di due auto, incidenti con auto prive di assicurazione, assicurazione scaduta e non identificate (in tal caso la domanda di risarcimento va presentata al Fondo Garanzia Vittime della Strada); incidenti con auto non identificate (anche in tal caso la domanda di risarcimento va presentata al Fondo Garanzia Vittime della Strada).

Dopo la denuncia, l’assicurazione aprirà un’istruttoria volta a verificare la dinamica e la responsabilità dell’accaduto. A seguito dell’istruttoria, se l’assicurazione intenderà procedere al risarcimento del danno, formulerà un’offerta che potrà essere accettata a completa definizione della vicenda, oppure potrà essere trattenuta a titolo di acconto sul maggior avere (nel caso venisse ritenuta insoddisfacente).

IL RISARCIMENTO DEI DANNI

Se il veicolo ha riportato danni, l’assicurazione lo farà periziare da un proprio tecnico che accerterà il valore del danno da risarcire. Oltre al danno al veicolo, il danneggiato ha anche diritto a vedersi risarcite le spese sopportate per il carroattrezzi, nonchè per ogni altro danno materiale subito (esemp. cellulare, orologio, occhiali etc. …).

risarcimento danni da fermo tecnico

Al danneggiato spetta anche il ristoro del danno da fermo tecnico che, com’è noto, consiste nel pregiudizio risentito dal proprietario dell’autoveicolo per non aver potuto disporre del bene durante tutto il periodo di sosta obbligata a causa del sinistro. Tale tipologia di danno, come riconosciuto da giurisprudenza consolidata, è da considerarsi in re ipsa, con la conseguenza che lo stesso può essere liquidato anche in assenza di una prova specifica, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato provato del veicolo per un certo lasso di tempo, a prescindere dell’uso effettivo a cui esso era destinato. L’autoveicolo, infatti, anche durante la sosta forzata, rappresenta una fonte di spesa per il proprietario che è tenuto a sostenere gli oneri per la tassa di circolazione e il premio di assicurazione, ed è altresì soggetto a un naturale deprezzamento di valore. Sul punto, infatti, la Suprema Corte ha così statuito: “E’ possibile la liquidazione equitativa del danno da fermo tecnico del veicolo a seguito di sinistro stradale anche in assenza di prova specifica, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall’uso a cui esso era destinato. L’autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetto a un naturale deprezzamento di valore” (Cass. Civ., sez. III, sentenza 4 ottobre 2013, n. 22687; dello stesso tenore, di recente, Tribunale Grosseto, sentenza, 23.05.2020).

risarcimento delle lesioni fisiche

Se il conducente e/o i trasportati hanno subito lesioni fisiche è importante farsi refertare dal più vicino Ospedale. Successivamente, sarà necessario conservare tutta la documentazione medica venutasi a creare durante tutto il decorso clinico, spese comprese, fino all’avvenuta guarigione. Le lesioni derivanti dal sinistro possono comportare un’invalidità temporanea (pari al numero di giorni in cui il danneggiato ha dovuto restare totalmente o parzialmente a riposo) ed una possibile invalidità permanente (da calcolarsi dall’1% al 100%).

Alle lesioni fisiche subite potrà seguire anche una c.d. personalizzazione del danno, ossia un aumento del risarcimento qualora il danneggiato sia in grado di dimostrare di aver subito anche uno stravolgimento della propria agenda di vita (si pensi a chi prima dell’incidente faceva attività sportiva e dopo non può più farla, a chi non potrà più avere una normale attività sessuale etc.).

Come detto, anche le spese mediche, farmaceutiche, di riabilitazione etc. dovranno essere rimborsate.

Nel caso di lesioni, l’assicurazione farà visitare il danneggiato da un proprio medico-legale e, successivamente, sulla base della relazione redatta, la Compagnia formulerà un’offerta che il danneggiato potrà accettare a definizione della vicenda, o potrà trattenere a titolo di acconto nel caso la dovesse ritenere incongrua.

Terzi trasportati

I terzi trasportati hanno sempre diritto al risarcimento dei danni subiti, a prescindere da chi sia stato responsabile del sinistro. Sono terzi trasportati i passeggeri che al momento del sinistro si trovavano a bordo del veicolo incidentato (compresi familiari, amici, colleghi o semplici conoscenti del conducente).

COME OTTENERE IL GIUSTO RISARCIMENTO del danno

E’ prassi che l’Assicurazione tenda a riconoscere al danneggiato una somma minore a quella dovuta. A questo punto, grazie all’assistenza di un avvocato, dovrà essere avviata una trattativa per cercare di raggiungere un equo accordo. 

In caso di mancato accordo, sarà necessario inviare all’assicurazione un invito alla stipula di una convenzione di negoziazione assistita (trattasi di un procedimento di risoluzione stragiudiziale della controversia, previsto obbligatoriamente dalla legge). 

In caso di esito negativo, sarà necessario adire il Tribunale o il Giudice di Pace (a seconda dell’importo dei danni lamentati).

SINISTRI MORTALI

In caso di sinistri mortali, andranno risarciti i danni non patrimoniali e non patrimoniali subiti dai parenti delle vittime.

Inoltre, nel caso in cui tra la lesione e la morte si interponga un apprezzabile lasso di tempo, tale periodo giustifica il riconoscimento del cosiddetto danno biologico terminale, cioè il danno biologico stricto sensu (ovvero danno a bene salute), al quale, nell’unitarietà del genus del danno non patrimoniale, può aggiungersi un danno peculiare improntato alla fattispecie “danno morale -terminale”, ovvero il danno da percezione, concretizzabile sia nella sofferenza fisica derivante dalle lesioni, sia nella sofferenza psicologica (agonia) derivante dall’avvertita imminenza dell’exitus, se nel tempo che si dispiega tra la lesione ed il decesso la persona si trovi in una condizione di “lucidità agonica”, in quanto in grado di percepire la sua situazione e in particolare l’imminenza della morte, essendo quindi irrilevante, a fini risarcitori, il lasso di tempo intercorso tra la lesione personale e il decesso nel caso in cui la persona sia rimasta “manifestamente lucida” (Cassazione civile, sez. VI-3, ordinanza. 6 ottobre 2020, n. 21508).

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