Assegno scoperto: conseguenze e rischi

Assegno scoperto: conseguenze e rischi

L’emissione di un assegno “scoperto” o “a vuoto“, può comportare gravi conseguenze per chi lo emette e per il beneficiario. In quest’articolo, esamineremo cosa accade in caso di assegno scoperto e le possibili sanzioni che possono essere applicate.

Cosa significa “assegno scoperto”?

Quando si parla di un assegno “scoperto” o “a vuoto“, ci si riferisce a un assegno emesso con un importo superiore a quello effettivamente disponibile sul conto corrente dell’emittente. Questo significa che, al momento dell’incasso, non vi sarà abbastanza denaro sul conto per coprire l’importo dell’assegno, e di conseguenza, il pagamento non sarà effettuato.

Conseguenze dell’assegno scoperto:

La mancata copertura dell’assegno comporta diverse conseguenze, che possono variare a seconda delle circostanze. La banca, indipendentemente dal comportamento del beneficiario, è obbligata a seguire una procedura specifica:

  1. Comunicazione all’emittente: La banca deve informare l’emittente dell’assegno tramite raccomandata, avvertendolo di quanto accaduto e delle pesanti conseguenze previste dalla legge, inclusi gli aspetti accessori.
  2. Possibilità di regolarizzare: L’emittente ha la possibilità di regolarizzare la situazione effettuando un “pagamento tardivoentro 60 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione dell’assegno. Questo pagamento tardivo deve includere l’importo dell’assegno, una penale fissa del 10% oltre agli interessi e alle spese di protesto, se presenti.
  3. Revoca dell’autorizzazione: La banca informerà l’emittente dell’assegno della revoca dell’autorizzazione a emetterne altri.

Termini di pagamento e procedure

I termini di pagamento variano in base al luogo di emissione dell’assegno:

  • Assegno emesso su piazza (nello stesso Comune della Banca): i termini totali sono di 68 giorni (60 + 8) a partire dalla data di emissione riportata sull’assegno.
  • Assegno emesso fuori piazza (in un Comune diverso dalla Banca): i termini totali sono di 75 giorni (60 + 15) a partire dalla data di emissione riportata sull’assegno.

Il pagamento tardivo può essere effettuato versando l’importo sul proprio conto corrente o pagando direttamente il beneficiario con un diverso strumento, come un bonifico o un vaglia.

Rischi di non pagare l’assegno

Se l’assegno non viene pagato nei termini stabiliti per legge, la Banca deve:

  1. Segnalazione al CAI: effettuare la segnalazione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), precludendo ogni forma di accesso al credito e impedendo l’apertura di altri conti correnti presso diverse banche.
  2. Informare il Prefetto: informare il Prefetto del luogo di pagamento dell’assegno, dando avvio a un procedimento amministrativo che potrebbe portare a sanzioni pecuniarie, l’interdizione di emettere assegni per un periodo determinato e persino l’interdizione dall’esercizio della professione.

Sanzioni in caso di assegno scoperto

L’informativa al Prefetto, invece, dà luogo all’apertura di un procedimento amministrativo che, in caso di mancata opposizione, terminerà con l’emissione di un’ordinanza ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria. Le sanzioni possono variare a seconda dell’importo dell’assegno scoperto:

  • Importo inferiore a 10.329,14 €: sanzione tra un minimo di 516,34 € ed un massimo di 3.098,74 €, con il raddoppio della sanzione per importi superiori a tale cifra o in caso di recidiva.
  • Superamento della somma di € 2.582: revoca della possibilità di emettere assegni per un periodo da un minimo di 2 ad un massimo di 5 anni.
  • Superamento della somma di € 51.645,69: ulteriore sanzione accessoria dell’interdizione dall’esercizio della professione (non sarà più possibile svolgere per un determinato periodo attività imprenditoriale o di lavoratore autonomo).

Protesto dell’assegno

Il protesto è un atto formale redatto da un pubblico ufficiale, che attesta la mancanza di pagamento dell’assegno. Si ricorre al protesto quando l’assegno ha “circolato” tra diversi beneficiari per aumentare le possibilità di recupero del credito. In altri casi, non è necessario protestare l’assegno, poiché lo stesso costituisce un titolo idoneo per ottenere il pagamento diretto.

In conclusione, emettere un assegno scoperto può portare a gravi conseguenze finanziarie e legali. È fondamentale prestare attenzione a coprire correttamente gli importi degli assegni emessi e ad adempiere agli obblighi di pagamento nei tempi previsti per evitare sanzioni e problemi futuri.

Avv. Cosimo Montinaro

Contatta lo Studio per fissare un appuntamento

Chiama 0832.1827251

E-mail segreteria@studiomontinaro.it

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato sulle ultime pubblicazioni del sito 📚⚖️💼

✅ Ho letto l'informativa sulla privacy e acconsento al trattamento dei dati

✨ Gratuito

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato sulle ultime pubblicazioni del sito 📚⚖️💼

✅ Ho letto l'informativa sulla privacy e acconsento al trattamento dei dati