Donazione indiretta: la Cassazione chiarisce i criteri per provare l’animus donandi – Cassazione 2020
La Cassazione civile ha stabilito che per configurare una donazione indiretta non è sufficiente la mera finalizzazione del denaro all’acquisto di un bene, ma occorre una prova rigorosa dell’animus donandi attraverso l’esame di tutte le circostanze di fatto. La sentenza chiarisce che le dichiarazioni dell’accipiens non possono da sole dimostrare l’intenzione liberale del solvens, richiedendo un accertamento più approfondito per distinguere la donazione indiretta da altre figure giuridiche come il patto fiduciario o la gestione patrimoniale familiare.
