Danni (epatite) da emotrasfusione: la prescrizione è quinquennale (Tribunale Lecce, n. 952/2021)

Il Tribunale di Lecce, sentenza n. 952/2021, pubblicata il 02.04.2021, ha ribadito la prescrizione quinquennale ex art. 2947 c.c. del diritto ad ottenere il risarcimento dei danni da emotrasfusione. Nel caso sottoposto all’attenzione del Tribunale, il paziente aveva convenuto in giudizio il Ministero della Salute al fine di sentirne accertare la responsabilità nella causazione dell’infezione da HCV (epatite) contratta in occasione di una emotrasfusione e somministrazione di terapia con albumina subite presso l’Ospedale di Casarano, con conseguente richiesta di condanna al risarcimento dei danni subiti.
Costituitosi in giudizio, il Ministero della Salute eccepiva, in via preliminare, il difetto di legittimazione passiva, nonché la prescrizione del diritto; nel merito la mancanza di colpevolezza.
La causa veniva istruita con mera produzione documentale ed espletamento di CTU e trattenuta in decisione, con concessione del termine massimo di legge per conclusionali e repliche.

Avv. Cosimo Montinaro

ESTRATTO DELLA SENTENZA

[…] Come già premesso, la vicenda in esame ricade indubbiamente nei casi di responsabilità extracontrattuale, con applicazione della prescrizione quinquennale. Nel caso in esame trova infatti applicazione l’art. 2947 c.c., secondo cui il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.
In merito al dies a quo per il decorso del termine di prescrizione, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno chiarito che – tenuto conto che l’indennizzo è dovuto solo in presenza di danni irreversibili da vaccinazioni, emotrasfusioni o somministrazioni di emoderivati – appare ragionevole ipotizzare che dal momento della proposizione della domanda amministrativa ex l. n. 210/92 la vittima del contagio deve comunque aver avuto una sufficiente percezione sia della malattia, sia del tipo di malattia che delle possibili conseguenze dannose, percezione la cui esattezza viene solo confermata con la certificazione emessa dalle commissioni mediche. Le Sezioni Unite hanno dunque affermato che “La responsabilità del Ministero della salute per i danni conseguenti ad infezioni da virus HBV, HIV e HCV contratte da soggetti emotrasfusi è di natura extracontrattuale, né sono ipotizzabili, al riguardo, figure di reato tali da innalzare i termini di prescrizione (epidemia colposa o lesioni colpose plurime); ne consegue che il diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto tali patologie per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale che decorre, a norma degli artt. 2935 e 2947, primo comma, cod. civ., non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche (a tal fine coincidente non con la comunicazione del responso della Commissione medica ospedaliera di cui all’art. 4 della legge n. 210 del 1992, bensì con la proposizione della relativa domanda amministrativa)” (Cass. civ, sez. U, Sentenza n. 576 del 11/01/2008). In senso conforme è stato chiarito che “La responsabilità del Ministero della salute per i danni conseguenti ad infezioni da virus HBV, HIV e HCV contratte da soggetti emotrasfusi è di natura extracontrattuale, né sono ipotizzabili, al riguardo, figure di reato tali da innalzare i termini di prescrizione (epidemia colposa o lesioni colpose plurime); ne consegue che il diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto tali patologie per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale che decorre, a norma degli artt. 2935 e 2947, primo comma, cod. civ., non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche, da ritenersi coincidente non con la comunicazione del responso della Commissione medica ospedaliera di cui all’art. 4 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, ma con la proposizione della relativa domanda amministrativa, che attesta l’esistenza, in capo all’interessato, di una sufficiente ed adeguata percezione della malattia” (Cass. civ., Sez. 3, Sentenza n. 28464 del 19/12/2013).
Con l’ulteriore precisazione che l’inoltro della domanda amministrativa costituisce il termine ultimo per il calcolo del termine di prescrizione, senza che debba escludersi la possibilità di individuare una consapevolezza del danno in un momento precedente: “In tema di responsabilità per i danni conseguenti ad infezioni da virus HBV, HIV e HCV contratte da pazienti emotrasfusi, la presentazione della domanda di indennizzo, di cui alla l. n. 210 del 1992, attesta l’esistenza, in capo al malato e ai familiari, della consapevolezza che queste siano da collegare causalmente con le trasfusioni e, pertanto, segna il limite ultimo di decorrenza del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, a norma degli artt. 2935 e 2947, comma 1, c.c., ma ciò non esclude che il giudice di merito individui in un momento precedente l’avvenuta consapevolezza del suddetto collegamento sulla base di un accertamento in fatto adeguatamente motivato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nel dichiarare prescritto il diritto al risarcimento, aveva fatto risalire l’avvenuta conoscenza del collegamento causale alla data della diagnosi dell’infezione e ciò tenuto conto delle conoscenze esistenti all’epoca in materia e del più generale principio dell’ordinaria diligenza)” (Cass. Civ., Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 27757 del 22/11/2017) […]

(testo integrale su richiesta)

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