Improcedibile il ricorso di lavoro per omessa notifica dell’atto introduttivo

Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, sentenza n. 9571/2021 del 18/11/2021

MASSIMA:

[…] In tal senso si sono espresse le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 20504/2008, secondo cui: “il giudice deve dichiarare improcedibile il ricorso con estinzione del giudizio, con pronunzia che definisce il giudizio stesso, nell’ipotesi in cui la parte ricorrente non provveda ad effettuare la notifica dell’atto introduttivo del giudizio alla controparte, non potendosi, in caso di totale inerzia – qual è quello in esame – applicare la disposizione di cui all’art. 291, comma 3, c.p.c., che consente il rinnovo della notifica, applicabile solo nell’ipotesi in cui la notifica sia stata tentata ma non sia andata a buon fine.” Tale indirizzo è stato confermato, in relazione alla mancata prova della notifica alla controparte per mancata comparizione della parte costituita alla prima udienza, dalla sentenza n 21587 del 2008. Tale ultima decisione ha precisato l’ammissibilità, in tale caso, di una pronuncia di mero rito affermando: “nel rito del lavoro, qualora il convenuto non si costituisca ed il giudice si trovi nell’impossibilità di verificare la regolarità dell’instaurazione del contraddittorio, per la mancata produzione del ricorso notificato da parte dell’attore – che non alleghi e comprovi una situazione di legittimo impedimento all’assoluzione del relativo onere anteriormente all’udienza di discussione o nel corso di essa e non sia, per tale ragione, legittimato alla sollecitazione dell’assegnazione, per provvedere all’incombente, di un termine compatibile con detta situazione – il procedimento è legittimamente definito con una pronunzia di mero rito, ricognitiva dell’inidoneità della proposta domanda giudiziale a determinare l’ulteriore corso del processo”. […]

Avv. Cosimo Montinaro

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