Nullità notifica del decreto ingiuntivo: opposizione ex art. 650 c.p.c.

Nullità notifica del decreto ingiuntivo: opposizione ex art. 650 c.p.c.

Il caso

Nel caso sottoposto all’attenzione del Tribunale di Lecce, deciso con sentenza n. 2039/2021 del 01.07.2021, il creditore aveva notificato il decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 143 c.p.c. nel luogo di residenza della debitrice, ma senza aver compiuto le (ulteriori) ricerche al fine di individuare la residenza effettiva della medesima.

Pertanto, sulla scorta di consolidata giurisprudenza di legittimità, la debitrice eccepiva la nullità della notifica del decreto ingiuntivo, in quanto “compiuta esclusivamente sulla base della mera certificazione anagrafica, senza alcuna verifica ulteriore in ordine a ricerche supplementari”.

Notifica ex art. 143 c.p.c. a persona irreperibile: quando è consentita?

Il Tribunale Civile di Lecce, con sentenza n. 2039/2021 del 01.07.2021, ha ribadito che, in punto di notificazione a seguito di irreperibilità del destinatario (e dunque, ex art. 143 c.p.c.), è ormai consolidato l’orientamento della Suprema Corte secondo il quale il ricorso alle formalità di notificazione di cui all’art. 143 cod. proc. civ., per le persone irreperibili, non può essere affidato alle mere risultanze di una certificazione anagrafica, ma presuppone sempre e comunque che, nel luogo di ultima residenza nota, siano compiute effettive ricerche e che di esse l’ufficiale giudiziario dia espresso conto (Cass. Sez. 1 n. 18385 del 02/12/2003).

Hanno chiarito, infatti, le Sezioni Unite che il difetto di risultanze anagrafiche relative ad esso, ancorché imputabile, in via prioritaria, ad inerzia del destinatario di una notificazione, non legittima, per ciò solo, il notificante al ricorso alle formalità di notificazione di cui all’art. 143 cod. proc. civ., che resta, invece, subordinato all’esito negativo di ulteriori ricerche eseguibili con l’impiego dell’ordinaria diligenza (Cass. Sez. Un. 6737 del 10/05/2002).

In definitiva, come regola generale, ai fini della validità di una notificazione ex art. 143 c.p.c. il notificante non può limitarsi all’acquisizione di (mere) certificazioni anagrafiche ma è tenuto a compiere effettive ricerche, di cui l’ufficiale giudiziario deve dare espressamente conto.

Notifica nulla o inesistente: differenza e fattispecie

La Suprema Corte ha chiarito, in modo inequivoco, che, in fattispecie come quella che ci occupa, la notifica è nulla, non anche inesistente, salvo non sia stata eseguita in un luogo privo di qualsiasi collegamento con il destinatario (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 2909 del 07/02/2008, Cass. Sez. 3 n. 17307 del 31/08/2015, Cass. Sez. 3 n. 24235 del 27/11/2015). Infatti, “la nullità della notificazione si ha quando, nonostante l’inosservanza di formalità e di disposizioni di legge in tema di individuazione delle persone legittimate a ricevere la consegna dell’atto notificato o del luogo in cui detta consegna deve essere eseguita e, eventualmente, sulla data della relativa esecuzione, nonché sulla competenza dell’ufficiale giudiziario, una notificazione sia, comunque, materialmente avvenuta mediante rilascio di copia dell’atto a persona ed in luogo aventi un qualche riferimento con il destinatario della notificazione. La notificazione è, invece, inesistente quando la consegna dell’atto avvenga a persona ed in luogo in nessun modo riferibili al destinatario, ovvero allorché non via stata una qualsiasi consegna dell’atto da notificare. La notificazione nulla, e non già quella giuridicamente o materialmente inesistente, è passibile di sanatoria, per raggiungimento dello scopo, allorché segua la costituzione del resistente” (cfr. Cass. s.u. 25.06.2012 n. 10503).

Nullità notifica del decreto ingiuntivo: opposizione ex art. 650 c.p.c.

Conclude il Tribunale di Lecce: “ considerato che la notifica del decreto ingiuntivo (pur viziata) è stata eseguita nel luogo di residenza della debitrice, essa è meramente nulla, e dunque ben avrebbe potuto la debitrice far valere tale nullità con l’opposizione tardiva ex art. 650 c.p.c. piuttosto che con l’opposizione all’esecuzione.

Analogamente, il medesimo rimedio avrebbe dovuto essere utilizzato anche per far valere l’inefficacia del decreto ingiuntivo notificato oltre i termini di legge – posto che l’art. 650 c.p.c. prevede appositamente, tra l’altro, l’ipotesi che l’intimato non abbia rispettato il termine di opposizione per non averne tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione – laddove la debitrice non lo ha fatto”.

Avv. Cosimo Montinaro

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