Contratto bancario nullo per vizio forma scritta art. 117 TUB: eliminati 45mila euro di interessi anatocistici e commissioni – Corte Appello Torino 2025
La Corte d’Appello di Torino con sentenza 2025 dichiara nullo per vizio di forma scritta ex art. 117 TUB un contratto bancario, riducendo di 45mila euro il debito aziendale. Da oltre 163mila euro pretesi dalla banca si scende a circa 118mila euro dovuti. I giudici stabiliscono che le dichiarazioni ricognitive non sanano i vizi originari della forma scritta e ordinano eliminazione interessi anatocistici per tutta la durata del rapporto più commissioni disponibilità fondi illegittime. Principi rivoluzionari per migliaia di controversie bancarie in Italia. Vittoria completa contro addebiti illegittimi grazie alla corretta applicazione dell’articolo 117 del Testo Unico Bancario sulla forma scritta dei contratti.
