Accettazione tacita di eredità: dichiarazione di successione e voltura catastale non bastano
Corte d’Appello di Venezia, Seconda Sezione civile, n. 1180/2026: confermato il rigetto della domanda di accertamento dell’accettazione tacita per insufficienza probatoria degli atti fiscali e anagrafici. Quante volte, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare, il delegato alla vendita si trova costretto a sospendere il decreto di trasferimento perché la continuità delle trascrizioni è interrotta da una questione ereditaria irrisolta? L’accettazione tacita di eredità è uno degli istituti che più frequentemente paralizza le procedure esecutive, e la sentenza della Corte d’Appello di Venezia qui esaminata ne offre una lettura rigorosa e per molti versi attesa. La Corte ha confermato che né la dichiarazione di successione, né la voltura catastale, né la residenza anagrafica del coniuge superstite nell’immobile del de cuius integrano, da soli o nel loro complesso, la prova dell’accettazione tacita di eredità ai sensi dell’art. 476 c.c.. Il punto non è teorico: riguarda direttamente la possibilità per gli aggiudicatari di
