Quando si affronta la ricerca di una casa in affitto, uno degli ostacoli principali riguarda le garanzie che il proprietario richiede per tutelarsi dal rischio di morositΓ . La fideiussione bancaria rappresenta una soluzione sempre piΓΉ diffusa che offre vantaggi concreti per entrambe le parti, eliminando la necessitΓ di bloccare somme considerevoli come deposito cauzionale e garantendo al contempo al locatore una protezione solida e immediatamente azionabile.
Cos’Γ¨ Realmente la Fideiussione Bancaria e PerchΓ© Conviene
La fideiussione bancaria affitto Γ¨ un contratto autonomo e accessorio rispetto alla locazione, disciplinato dagli articoli 1936 e seguenti del Codice Civile. In termini semplici, significa che una banca si impegna formalmente nei confronti del proprietario dell’immobile a pagare i canoni di affitto qualora l’inquilino non sia in grado di farlo. Questo meccanismo trasforma la banca in un garante diretto, che risponde con il proprio patrimonio dell’adempimento delle obbligazioni del conduttore.
La caratteristica fondamentale della fideiussione bancaria risiede nel principio della solidarietΓ passiva sancito dall’art. 1944 del Codice Civile. Questo significa che il proprietario dell’immobile puΓ² rivolgersi direttamente all’istituto di credito per ottenere il pagamento, senza dover prima tentare il recupero presso l’inquilino moroso. Non occorre quindi avviare azioni legali contro il conduttore, attendere sentenze di sfratto o procedure esecutive: la banca paga immediatamente dopo la verifica formale della richiesta, salvo poi rivalersi autonomamente nei confronti dell’inquilino inadempiente.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18211 del 2019, ha ulteriormente rafforzato questa tutela stabilendo che il fideiussore bancario non puΓ² opporre al creditore le eccezioni personali del debitore principale. In pratica, se l’inquilino dovesse contestare l’importo del debito o sollevare eccezioni sul contratto di locazione, la banca sarebbe comunque tenuta al pagamento, lasciando che tali contestazioni vengano risolte separatamente tra proprietario e conduttore. Questa autonomia della garanzia rende la fideiussione bancaria uno strumento particolarmente efficace, molto piΓΉ della semplice fideiussione prestata da una persona fisica.
La Differenza Sostanziale tra Fideiussione Bancaria e Assicurativa
Molti inquilini si trovano di fronte alla scelta tra una fideiussione rilasciata da una banca e una polizza fideiussoria emessa da una compagnia assicurativa. Sebbene entrambe le soluzioni offrano una forma di garanzia, esistono differenze significative che Γ¨ importante comprendere prima di sottoscrivere.
La fideiussione bancaria si caratterizza per l’estrema soliditΓ patrimoniale del garante. Gli istituti di credito italiani sono sottoposti alla rigorosa vigilanza della Banca d’Italia e devono rispettare stringenti parametri di adeguatezza patrimoniale imposti dalla normativa europea (Basilea III). Questo significa che la probabilitΓ di insolvenza della banca garante Γ¨ estremamente ridotta, garantendo al proprietario una certezza quasi assoluta di recuperare le somme dovute. Inoltre, le procedure di escussione della garanzia bancaria sono standardizzate e relativamente rapide: generalmente entro 30-60 giorni dalla richiesta documentata, la banca accredita gli importi sul conto del locatore.
Le fideiussioni assicurative, pur costituendo uno strumento valido, possono presentare alcune criticitΓ operative. Le compagnie assicurative, pur vigilate dall’IVASS, non sempre garantiscono la medesima tempestivitΓ nell’erogazione delle somme. Inoltre, molte polizze fideiussorie prevedono clausole che limitano la responsabilitΓ del garante a specifiche causali di inadempimento o introducono massimali che potrebbero non coprire interamente il debito accumulato nel corso di una morositΓ prolungata. La giurisprudenza ha dovuto piΓΉ volte intervenire per dirimere controversie relative all’interpretazione delle clausole contrattuali delle polizze assicurative, mentre la fideiussione bancaria presenta generalmente condizioni piΓΉ lineari e prevedibili.
Quanto Costa Davvero la Fideiussione e Chi Deve Pagarla πΆ
Una delle domande piΓΉ frequenti riguarda l’aspetto economico della fideiussione bancaria. Γ importante chiarire sin da subito che, secondo la prassi consolidata e salvo diverso accordo contrattuale, l’intero onere economico della fideiussione grava sull’inquilino. Questa regola non deriva da una specifica norma di legge, ma dal principio generale secondo cui chi beneficia di una facilitazione nell’accesso alla locazione deve sostenerne i costi correlati.
Il costo della fideiussione bancaria si articola in due componenti distinte. La prima Γ¨ rappresentata dalle spese di istruttoria e attivazione, che costituiscono un importo fisso una tantum dovuto al momento della sottoscrizione. Questo importo copre le spese amministrative, l’analisi del merito creditizio, le verifiche presso le centrali rischi e la redazione del contratto di fideiussione. Generalmente, queste spese oscillano tra i 50 e i 100 euro, ma possono variare sensibilmente in funzione dell’istituto bancario e della complessitΓ della pratica. Alcune banche, ad esempio, applicano tariffe maggiorate quando il richiedente presenta un profilo di rischio piΓΉ elevato o quando l’importo garantito supera determinate soglie.
La seconda componente, decisamente piΓΉ rilevante dal punto di vista economico, Γ¨ costituita dal premio annuale. Questo corrispettivo, da versare periodicamente durante tutta la durata del contratto di locazione, viene calcolato in percentuale sul canone annuo complessivo. La forbice di oscillazione del premio si attesta generalmente tra il 2% e il 4% del canone annuo, con una media che si colloca intorno al 2,5-3%. Le variabili che influenzano l’entitΓ del premio sono molteplici: il profilo creditizio dell’inquilino, la durata del contratto di locazione, l’importo del canone mensile, la presenza di coobbligati e, in alcuni casi, anche la zona geografica dell’immobile.
Consideriamo un esempio concreto per comprendere l’impatto economico effettivo. Un inquilino che stipula un contratto di locazione quadriennale con canone mensile di 800 euro e fideiussione bancaria con premio annuale del 2,5% sosterrΓ un costo di circa 80 euro per le spese iniziali e 240 euro annui di premio (2,5% su 9.600 euro di canone annuo). Complessivamente, nell’arco dei quattro anni, l’inquilino avrΓ versato circa 1.040 euro per la garanzia. Questa somma, pur non trascurabile, risulta generalmente inferiore alle tre mensilitΓ di deposito cauzionale che avrebbe dovuto versare anticipatamente (2.400 euro), con il vantaggio ulteriore di non immobilizzare liquiditΓ e di poter scaricare fiscalmente i costi sostenuti.
Sul fronte fiscale, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il premio della fideiussione bancaria costituisce un onere deducibile per l’inquilino che utilizza l’immobile come abitazione principale, rientrando tra le spese accessorie alla locazione. Per i contratti a uso diverso da quello abitativo, la deducibilitΓ opera secondo le regole ordinarie della categoria reddituale interessata.
Come Si Ottiene Concretamente una Fideiussione Bancaria π
Il processo di richiesta e ottenimento di una fideiussione bancaria segue un percorso strutturato che richiede attenzione e preparazione documentale. Il primo passo consiste nell’individuare l’istituto di credito presso cui presentare la richiesta. Generalmente, gli inquilini si rivolgono alla propria banca abituale, dove intrattengono giΓ rapporti creditizi, poichΓ© questo facilita la valutazione del merito creditizio e puΓ² comportare condizioni economiche piΓΉ favorevoli. Tuttavia, Γ¨ consigliabile effettuare una comparazione tra piΓΉ istituti, poichΓ© le condizioni economiche applicate possono variare significativamente.
Una volta individuata la banca, l’inquilino deve presentare una richiesta formale corredata dalla documentazione necessaria. La prima categoria di documenti riguarda l’identificazione personale: documento d’identitΓ in corso di validitΓ , codice fiscale e, per i cittadini extracomunitari, permesso di soggiorno valido. Questi elementi sono indispensabili per verificare l’identitΓ del richiedente e la sua posizione regolare sul territorio italiano.
La seconda categoria, decisamente piΓΉ rilevante ai fini della valutazione, riguarda la documentazione reddituale. Per i lavoratori dipendenti, la banca richiede le ultime tre buste paga, la Certificazione Unica (CU) dell’anno precedente e, spesso, anche un estratto conto bancario degli ultimi tre mesi. Questi documenti permettono all’istituto di verificare la stabilitΓ del rapporto lavorativo, l’entitΓ del reddito percepito e la regolaritΓ dei flussi finanziari. La banca valuta generalmente che il reddito mensile netto sia almeno triplo rispetto all’importo del canone di locazione, per garantire una sostenibilitΓ economica adeguata.
Per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, la documentazione richiesta Γ¨ piΓΉ articolata. Occorre presentare le dichiarazioni dei redditi (modello Unico o 730) degli ultimi due anni fiscali, complete di tutti i quadri compilati. Per chi esercita attivitΓ d’impresa con partita IVA, sono necessarie anche le visure camerali aggiornate, che attestano la regolaritΓ dell’attivitΓ , e talvolta il bilancio degli ultimi esercizi con evidenza del fatturato. La banca valuta in questo caso la stabilitΓ dell’attivitΓ professionale, l’andamento reddituale nel tempo e l’assenza di situazioni di criticitΓ finanziaria.
Fondamentale Γ¨ poi la terza categoria documentale, relativa al contratto di locazione. La banca richiede la bozza del contratto che si intende stipulare, comprensiva di tutti i dettagli: durata, importo del canone, modalitΓ di pagamento, destinazione d’uso dell’immobile e clausole particolari. In alcuni casi, viene richiesta anche la planimetria catastale dell’immobile e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), per verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato e la realtΓ effettiva.
Oltre alla documentazione fornita volontariamente dall’inquilino, la banca effettua verifiche autonome presso le centrali rischi gestite da societΓ specializzate come CRIF, Experian o Cerved. Queste banche dati contengono informazioni dettagliate sull’affidabilitΓ creditizia delle persone fisiche: presenza di protesti, segnalazioni di insolvenza su finanziamenti, carte di credito o utilities, procedure concorsuali in corso. Secondo l’art. 125 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), gli istituti di credito hanno l’obbligo di valutare il merito creditizio prima di concedere qualsiasi forma di garanzia, e le verifiche presso le centrali rischi costituiscono parte integrante di questo processo.
L’istruttoria bancaria richiede generalmente tra i 5 e i 15 giorni lavorativi, al termine dei quali l’istituto comunica l’esito della valutazione. In caso di esito positivo, la banca redige il contratto di fideiussione, che deve essere sottoscritto dall’inquilino e dal rappresentante dell’istituto. Solo dopo la sottoscrizione e il pagamento delle spese iniziali, la fideiussione diventa operativa e puΓ² essere consegnata al proprietario dell’immobile come garanzia per la stipula del contratto di locazione.
Soluzioni Concrete per Chi Non Ha Busta Paga βοΈ
Una delle situazioni piΓΉ complesse riguarda gli inquilini che, pur disponendo di redditi adeguati, non possono produrre la classica documentazione del lavoro dipendente. Questa categoria include liberi professionisti, imprenditori individuali, artisti, collaboratori occasionali, studenti con sostegno familiare e pensionati con trattamenti integrativi. Per queste persone, ottenere una fideiussione bancaria richiede un approccio documentale diverso, ma assolutamente percorribile.
I liberi professionisti iscritti a ordini o albi (avvocati, commercialisti, architetti, medici, ingegneri) possono presentare le dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni fiscali, complete del quadro IVA e delle sezioni relative ai compensi professionali. La banca valuta in questo caso la continuitΓ dell’attivitΓ professionale, l’andamento del fatturato nel tempo e la presenza di un reddito dichiarato congruo rispetto all’impegno economico della locazione. Γ consigliabile allegare anche una dichiarazione sostitutiva che attesti l’iscrizione all’ordine professionale e la regolaritΓ contributiva presso la cassa previdenziale di appartenenza.
Gli imprenditori individuali e i titolari di ditte devono produrre documentazione piΓΉ articolata: dichiarazione dei redditi con quadro IVA, visura camerale aggiornata che attesti l’iscrizione al Registro delle Imprese, situazione patrimoniale dell’azienda e, per le attivitΓ di maggiori dimensioni, il bilancio degli ultimi due esercizi. Alcune banche richiedono anche l’estratto del conto corrente aziendale per verificare i flussi di cassa e la soliditΓ finanziaria dell’attivitΓ . La valutazione in questi casi tiene conto non solo del reddito dichiarato, ma anche della stabilitΓ dell’impresa e dell’assenza di protesti o pregiudizievoli.
Una soluzione particolarmente efficace per chi non puΓ² produrre documentazione reddituale tradizionale consiste nell’inserimento di un garante coobbligato nel contratto di locazione. Il coobbligato Γ¨ una persona fisica che si assume solidalmente, insieme all’inquilino principale, l’obbligo di pagare i canoni di locazione. Secondo la giurisprudenza consolidata, il coobbligato risponde illimitatamente dell’obbligazione e il proprietario puΓ² agire direttamente nei suoi confronti senza necessitΓ di preventiva escussione del conduttore principale.
Il garante coobbligato deve perΓ² possedere requisiti stringenti per essere accettato dalla banca o dal proprietario. Innanzitutto, deve dimostrare un reddito comprovato almeno doppio rispetto all’importo del canone annuo, attraverso buste paga, pensione o redditi da lavoro autonomo. In secondo luogo, deve presentare un profilo creditizio pulito, senza segnalazioni negative presso le centrali rischi. Infine, Γ¨ altamente preferibile che il garante sia proprietario di beni immobili, elemento che rafforza ulteriormente la garanzia patrimoniale offerta. La Cassazione, sentenza n. 15332/2020, ha chiarito che il coobbligato assume una posizione autonoma rispetto all’inquilino principale e non puΓ² opporre eccezioni relative al rapporto locativo principale, salvo che lo abbia espressamente pattuito nel contratto.
Per gli studenti universitari fuori sede, che costituiscono una categoria particolarmente numerosa tra gli inquilini senza reddito proprio, esistono soluzioni specifiche. Molte banche hanno sviluppato prodotti fideiussori dedicati, che prevedono l’intervento dei genitori come coobbligati o garanti. In questi casi, la documentazione reddituale viene richiesta ai genitori, che devono dimostrare capacitΓ economica sufficiente per sostenere sia il proprio nucleo familiare che le spese del figlio studente. Alcune universitΓ hanno inoltre stipulato convenzioni con istituti bancari per facilitare l’accesso alla fideiussione per i propri studenti, con condizioni economiche agevolate.
Un’ulteriore alternativa, riservata a clienti con giacenze medie elevate sui conti correnti, Γ¨ rappresentata dall’attestazione di solvibilitΓ bancaria. Si tratta di una dichiarazione formale rilasciata dalla banca, con cui l’istituto certifica che il cliente dispone di disponibilitΓ finanziarie sufficienti per far fronte al pagamento dei canoni di locazione. Questa soluzione non vincola concretamente le somme presenti sul conto, a differenza del deposito cauzionale, ma offre al proprietario una forma di rassicurazione sulla soliditΓ economica dell’inquilino. Γ importante perΓ² che l’attestazione contenga un impegno esplicito della banca a garantire eventualmente il pagamento, altrimenti avrebbe valore meramente dichiarativo e certificativo, senza costituire una vera garanzia azionabile in caso di morositΓ .
I Vantaggi Concreti della Fideiussione per Entrambe le Parti β
Comprendere i vantaggi effettivi della fideiussione bancaria rispetto alle forme tradizionali di garanzia Γ¨ fondamentale per valutare se questa soluzione sia effettivamente conveniente nel proprio caso specifico. Per l’inquilino, il beneficio piΓΉ evidente riguarda la liquiditΓ disponibile. Mentre il deposito cauzionale tradizionale, regolato dall’art. 11 della Legge 431/98, puΓ² ammontare fino a tre mensilitΓ di canone (quindi 2.400 euro per un affitto mensile di 800 euro), la fideiussione bancaria richiede solo il pagamento delle spese iniziali e del primo premio annuale, per un totale di circa 320 euro. La differenza di circa 2.000 euro puΓ² essere utilizzata dall’inquilino per altre necessitΓ immediate: spese di trasloco, acquisto di mobili e arredi, pagamento delle utenze iniziali, cauzione per servizi accessori.
Questa maggiore liquiditΓ assume particolare rilevanza soprattutto per giovani coppie, neolaureati che iniziano il primo lavoro, studenti fuori sede o lavoratori che si trasferiscono per motivi professionali. In queste situazioni, disporre di qualche migliaia di euro in piΓΉ puΓ² fare la differenza tra poter affrontare serenamente il trasloco o trovarsi in difficoltΓ economiche nei primi mesi di locazione. Inoltre, non bisogna dimenticare che il deposito cauzionale, pur essendo teoricamente vincolato e restituibile a fine locazione, puΓ² diventare oggetto di contestazioni tra proprietario e inquilino per presunte riparazioni o danni all’immobile, generando contenziosi che ritardano la restituzione anche di anni.
Un secondo vantaggio per l’inquilino riguarda la deducibilitΓ fiscale dei costi della fideiussione. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, il premio annuale della fideiussione bancaria costituisce un onere accessorio alla locazione deducibile dal reddito complessivo per chi utilizza l’immobile come abitazione principale. Questa deducibilitΓ opera nei limiti e secondo le modalitΓ previste per le spese di locazione, consentendo un recupero fiscale che riduce l’onere economico effettivo della garanzia.
Per il proprietario dell’immobile, i vantaggi della fideiussione bancaria sono altrettanto significativi. Il primo e piΓΉ importante beneficio riguarda la certezza e la tempestivitΓ del recupero crediti in caso di morositΓ dell’inquilino. Quando un conduttore smette di pagare il canone, il locatore che dispone solo del deposito cauzionale si trova in una situazione complessa: deve attendere la conclusione del rapporto locativo, ottenere il rilascio dell’immobile, verificare eventuali danni e solo successivamente puΓ² trattenere il deposito. Nel frattempo, i canoni non pagati continuano ad accumularsi e spesso superano ampiamente l’importo delle tre mensilitΓ depositate.
Con la fideiussione bancaria, invece, il proprietario puΓ² azionare immediatamente la garanzia non appena si verifica la morositΓ , senza attendere lo sfratto o il rilascio dell’immobile. La banca, dopo aver verificato formalmente la regolaritΓ della richiesta, eroga le somme garantite entro 30-60 giorni, indipendentemente dalla posizione processuale del rapporto locativo. Questo significa che il locatore continua a percepire il canone anche durante l’eventuale procedura di sfratto, che notoriamente in Italia puΓ² richiedere molti mesi o addirittura anni per concludersi. La prassi giurisprudenziale conferma che i tempi di recupero attraverso fideiussione bancaria sono drammaticamente inferiori rispetto all’esecuzione forzata sul deposito cauzionale o alle azioni di recupero crediti ordinarie.
Un ulteriore vantaggio per il proprietario riguarda la copertura illimitata nel tempo. Mentre il deposito cauzionale ha un importo fisso (generalmente tre mensilitΓ ), la fideiussione bancaria copre l’intero importo dei canoni non pagati durante tutto il periodo di validitΓ della garanzia, fino alla scadenza contrattuale. Se un inquilino accumula sei, otto o dodici mesi di morositΓ , il proprietario puΓ² richiedere alla banca l’intero importo, senza limiti di massimale. Questa copertura estesa rappresenta una tutela molto piΓΉ solida, soprattutto nei casi di morositΓ protratta.
Come Funziona Concretamente l’Escussione della Garanzia π
Comprendere il meccanismo pratico di attivazione della fideiussione Γ¨ essenziale per sapere come comportarsi quando si verifica una situazione di morositΓ . La procedura di escussione segue passaggi precisi che devono essere rispettati scrupolosamente per evitare contestazioni o ritardi nell’erogazione delle somme.
Il primo adempimento obbligatorio per il proprietario consiste nella costituzione in mora dell’inquilino inadempiente. Secondo l’art. 1219 del Codice Civile, il debitore Γ¨ costituito in mora mediante intimazione o richiesta scritta di adempimento. Nella pratica delle locazioni, questo significa che il locatore deve inviare all’inquilino moroso una diffida ad adempiere, con cui gli intima di pagare i canoni arretrati entro un termine determinato, generalmente non inferiore a 15 giorni. La diffida deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o, preferibilmente, tramite posta elettronica certificata (PEC), per avere certezza documentale dell’avvenuta ricezione.
La diffida deve contenere alcuni elementi essenziali: l’indicazione precisa dei canoni non pagati con le relative scadenze, l’importo complessivo del debito aggiornato alla data della diffida, il termine entro cui effettuare il pagamento, l’avvertimento che in caso di ulteriore inadempimento si procederΓ all’escussione della garanzia bancaria. Γ consigliabile allegare alla diffida anche copia delle fatture o ricevute di pagamento dei canoni precedentemente onorati, per dimostrare la regolaritΓ dei rapporti fino al momento dell’inadempienza.
Decorso inutilmente il termine concesso nella diffida senza che l’inquilino abbia provveduto al pagamento, il proprietario puΓ² procedere alla richiesta formale di escussione della fideiussione. Questa richiesta deve essere indirizzata alla banca garante tramite raccomandata A/R o PEC e deve contenere tutta la documentazione comprovante il diritto al pagamento. Gli allegati indispensabili comprendono: copia del contratto di locazione registrato, copia del contratto di fideiussione bancaria, copia della diffida ad adempiere inviata all’inquilino con prova dell’avvenuta ricezione, prospetto dettagliato dei canoni non pagati con indicazione delle scadenze e degli importi, copia delle eventuali precedenti comunicazioni inviate all’inquilino.
La banca, ricevuta la richiesta di escussione, ha un termine contrattualmente stabilito (generalmente 30-60 giorni) per effettuare le verifiche formali e procedere al pagamento. Γ fondamentale comprendere che la banca non entra nel merito della controversia tra proprietario e inquilino, ma si limita a verificare la sussistenza dei requisiti formali previsti dal contratto di fideiussione. Come ribadito dalla Cassazione nella sentenza n. 26623/2019, l’istituto garante deve controllare esclusivamente la conformitΓ documentale della richiesta rispetto alle clausole fideiussorie, senza poter sindacare la fondatezza sostanziale della pretesa creditoria.
Questo principio rappresenta un vantaggio fondamentale per il proprietario: anche se l’inquilino dovesse contestare l’importo del debito, sostenere di aver pagato in contanti senza ricevuta, lamentare vizi dell’immobile o sollevare altre eccezioni, la banca sarebbe comunque tenuta al pagamento immediato. SarΓ poi l’inquilino a dover eventualmente recuperare quanto pagato dalla banca attraverso separate azioni legali nei confronti del proprietario, ma questo non influisce sull’obbligo di pagamento immediato del garante. Questa autonomia della garanzia fideiussoria costituisce il principale elemento distintivo rispetto ad altre forme di tutela.
Una volta erogate le somme al proprietario, la banca si surroga nei diritti del creditore soddisfatto e puΓ² intraprendere autonome azioni di rivalsa nei confronti dell’inquilino inadempiente per recuperare quanto pagato. Questo meccanismo, disciplinato dall’art. 1949 del Codice Civile, significa che sarΓ la banca stessa a gestire il recupero crediti verso il debitore, sollevando il proprietario da ulteriori incombenze. L’inquilino che ha causato l’escussione della fideiussione si troverΓ quindi a dover rispondere non piΓΉ al proprietario, ma direttamente alla banca, con tutti gli strumenti di recupero crediti che un istituto finanziario puΓ² attivare.
Quando la Fideiussione Γ Davvero Necessaria βοΈ
Γ importante chiarire che la richiesta di una fideiussione bancaria non costituisce mai un obbligo di legge, ma rappresenta una facoltΓ discrezionale del proprietario. Il legislatore italiano, infatti, non ha mai imposto ai locatori di accettare esclusivamente questa forma di garanzia, lasciando alle parti piena libertΓ contrattuale nella scelta degli strumenti di tutela. Tuttavia, esistono situazioni in cui la richiesta di fideiussione diventa prassi consolidata o viene esplicitamente prevista.
Gli enti pubblici che gestiscono patrimoni immobiliari estesi, come l’Agenzia del Demanio, alcuni comuni o enti previdenziali, richiedono frequentemente la fideiussione bancaria nei contratti di locazione stipulati con privati. Questa scelta deriva dalla necessitΓ di garantire la massima tutela delle risorse patrimoniali pubbliche e di semplificare le procedure di recupero crediti, che negli enti pubblici devono seguire iter amministrativi spesso complessi. Anche le societΓ di gestione immobiliare che amministrano grandi portafogli di proprietΓ per conto di fondi immobiliari o investitori istituzionali tendono a standardizzare la richiesta di fideiussione bancaria per tutti i nuovi contratti.
Una situazione tipica in cui la fideiussione viene richiesta riguarda gli studenti universitari fuori sede. Questi inquilini, pur rappresentando una categoria numerosa e con esigenze abitative continuative, spesso non dispongono di reddito proprio e dipendono economicamente dalle famiglie di origine. I proprietari che affittano a studenti preferiscono quindi la fideiussione bancaria, spesso con i genitori come coobbligati, per avere una garanzia solida indipendentemente dalla situazione reddituale dello studente. Molte universitΓ hanno sviluppato servizi di orientamento specifici per aiutare gli studenti a ottenere fideiussioni bancarie a condizioni agevolate.
Anche nei contratti di locazione commerciale o per uso diverso dall’abitativo, la fideiussione bancaria Γ¨ frequentemente richiesta, soprattutto quando l’attivitΓ economica che si intende svolgere nell’immobile Γ¨ di nuova costituzione o presenta profili di rischio elevati. Un esercizio commerciale, un ufficio professionale o un laboratorio artigianale appena avviati potrebbero incontrare difficoltΓ economiche nei primi mesi di attivitΓ , e la fideiussione bancaria offre al proprietario una tutela contro questi rischi d’impresa.
