La quantificazione del contributo per il mantenimento di un figlio minore affetto da grave disabilità richiede l’accertamento delle effettive necessità del minore e del quantum necessario per soddisfare le sue esigenze. In un caso riguardante il mantenimento di un figlio con disabilità grave, il padre aveva impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che aveva incrementato il contributo mensile da € 550,00 a € 850,00 nel 2024. Il ricorrente contestava l’aumento in assenza di prova delle accresciute esigenze del figlio e senza un adeguato accertamento della capacità reddituale della madre. Il mantenimento del figlio con disabilità deve essere quantificato sulla base di dati precisi relativi alle necessità del minore e ai redditi di entrambi i genitori.
La Corte Suprema ha accolto parzialmente il ricorso cassando la sentenza di appello. La decisione ha censurato il giudice di merito per aver aumentato il contributo pur rilevando l’assenza di riscontri documentali precisi sulle spese effettive per i servizi aggiuntivi necessari al figlio disabile e senza accertare adeguatamente la reale situazione economica della madre.
Estratto della sentenza
“Ora in relazione a tale richiesta la Corte di appello ha osservato che non è contestato che le condizioni psico-fisiche di C.C. siano alquanto complesse e risulta verosimile che richiedano – nella quotidianità – misure particolari per stimolare e preservare aspetti sensoriali e funzionali importanti per la qualità della sua esistenza. Tuttavia, non vi sono dettagliati riscontri documentali circa la cadenza, la durata ed i costi analitici di questi servizi aggiuntivi alla persona che la B.B. afferma di sopportare già da tempo per il figlio; per cui, non è dato sapere – in concreto – quale incidenza esatta (mensile ed annuale) abbiano per la madre che pacificamente se ne occupa per il figlio. L’assenza di dati puntuali pacificamente non forniti dalla richiedente non consentiva di stabilire in termini precisi quali somme erano richieste per garantire al figlio affetto da grave disabilità le misure necessarie per fronteggiare la quotidianità. Una ulteriore carenza è stata sottolineata dal giudice di merito per quello che riguarda l’ausilio a livello domestico (in sua vece) di personale qualificato per l’accudimento del figlio, in ordine al quale era stato rilevato che non erano stati forniti elementi precisi in ordine all’entità delle spese in effetti già affrontate e da affrontare.
