Danno da perdita del rapporto parentale: il Tribunale di Lecce applica le tabelle del Tribunale di Roma

In tema di liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, il Tribunale di Lecce, con la recente sentenza n. 1285/2022, pubblicata il 04/05/2022, ha aderito al più recente indirizzo della Suprema Corte, facendo applicazione delle tabelle elaborate dal Tribunale di Roma.

E’ pacifico che, nel caso di danno da perdita del rapporto parentale, occorra procedere ad una valutazione equitativa complessiva che tenga conto del peculiare rapporto del danneggiato con la vittima primaria, della situazione familiare, della presenza di altri congiunti, della convivenza o meno con la vittima, dell’età di quest’ultima e quindi della durata presumibile del periodo in cui la stessa sarebbe rimasta in vita e di ogni altra circostanza utile ai fini una di corretta quantificazione del danno non patrimoniale, da compiersi in base al principio dell’integrale ristoro ma senza duplicazioni e quindi unitariamente considerato.

Il danno da perdita del rapporto parentale è, invero, “quel danno che va al di là del crudo dolore che la morte in sé di una persona cara…provoca nei prossimi congiunti che le sopravvivono, concretandosi esso nel vuoto costituito dal non potere più godere della presenza e del rapporto con chi è venuto meno e perciò nell’irrimediabile distruzione di un sistema di vita basato sull’affettività, sulla condivisione, sulla rassicurante quotidianità tra moglie e marito, tra madre e figlio, tra fratello e fratello, nel non poter fare ciò che per anni si è fatto, nonché nell’alterazione che una scomparsa del genere inevitabilmente produce anche nelle relazioni tra superstiti” (cfr. Cass., ord. 9196/2018).

In definitiva, esso si concreta nella lesione dei diritti fondamentali della persona costituzionalmente protetti, in particolare “il diritto all’esplicazione della propria personalità, mediante lo sviluppo dei propri legami affettivi e familiari, quale bene fondamentale della vita protetto dal combinato disposto degli artt. 2, 29 e 30 Costituzione” (cfr. Cass n. 907/2018).

Per il principio dell’unitarietà e onnicomprensività del danno non patrimoniale, il danno da perdita del rapporto parentale, inteso come innanzi, cioè come stravolgimento dell’esistenza, comprende in sé ogni tipo di danno non patrimoniale e non consente la liquidazione a parte, né del danno esistenziale del quale dal 2008 “nel nostro ordinamento non mette conto discorrere”, né di liquidazioni ulteriori che costituirebbero un’inammissibile duplicazione.

[…] Tuttavia, pur in mancanza di elementi concreti tali da consentire una seria valutazione del pregiudizio derivato dalla morte del congiunto, non può non riconoscersi il profondo legame che unisce normalmente un figlio al genitore e che consente di presumere che la perdita del padre abbia prodotto una profonda sofferenza.

Ciò posto, questo Giudicante ritiene di operare la suddetta quantificazione alla stregua delle tabelle per la liquidazione del danno non patrimoniale elaborate dal Tribunale di Roma (2019), aderendo al più recente indirizzo della Suprema Corte secondo il quale “al fine di garantire non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, il danno da perdita del rapporto parentale deve essere liquidato seguendo una tabella basata sul “sistema a punti”, che preveda, oltre all’adozione del criterio a punto, l’estrazione del valore medio del punto dai precedenti, la modularità e l’elencazione delle circostanze di fatto rilevanti, tra le quali, indefettibilmente, l’età della vittima, l’età del superstite, il grado di parentela e la convivenza, nonché l’indicazione dei relativi punteggi, con la possibilità di applicare sull’importo finale dei correttivi in ragione della particolarità della situazione, salvo che l’eccezionalità del caso non imponga, fornendone adeguata motivazione, una liquidazione del danno senza fare ricorso a tale tabella” (Cass. 10579/2021; Cass. 26300/2021; Cass. 33005/2021) […]

Avv. Cosimo Montinaro

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