MODELLO 2026 Atto di intimazione di sfratto per morosità con contestuale richiesta di decreto ingiuntivo: aggiornato al Correttivo Cartabia

Strumento Professionale per la Gestione delle Procedure di Rilascio Immobiliare e Recupero Crediti

Il presente modello rappresenta uno strumento giuridico completo e aggiornato per l’attivazione delle procedure di sfratto per morosità con contestuale richiesta di decreto ingiuntivo, integralmente conforme alle modifiche normative introdotte dal Correttivo della Riforma Cartabia (D.Lgs. 31 ottobre 2024 n. 164), in vigore dal 26 novembre 2024.

Caratteristiche Tecniche e Conformità Normativa:

Il documento è stato redatto tenendo conto delle più recenti pronunce giurisprudenziali e degli orientamenti consolidati dei tribunali italiani in materia di convalida di sfratto per morosità, con particolare attenzione alle innovazioni procedurali introdotte dalla riforma.

Elementi Distintivi e Profili di Completezza:

  • Versatilità Applicativa: Formulazioni adattabili sia per persone fisiche che giuridiche, applicabile a locazioni ad uso abitativo e commerciale
  • Conformità Procedurale: Integrazione dell’avvertimento obbligatorio sul patrocinio a spese dello Stato previsto dal nuovo art. 660 c.p.c., la cui omissione determina nullità dell’atto secondo la recente giurisprudenza di merito
  • Doppia Tutela Processuale: Strutturazione dell’atto per ottenere contestualmente sia il rilascio dell’immobile che l’ingiunzione di pagamento delle somme dovute, con esecutività immediata
  • Clausole Avanzate: Inserimento delle più aggiornate formulazioni in materia di clausola risolutiva espressa secondo gli orientamenti della Cassazione
  • Analiticità Contabile: Struttura per la quantificazione dettagliata della morosità con calcolo sistematico di canoni, oneri accessori e interessi ai fini ingiuntivi
  • Impostazione Processuale Completa: Previsione articolata di tutte le possibili evoluzioni del procedimento, sia per la fase di convalida che per quella monitoria
  • Completezza Documentale: Sistema di allegazione esaustivo per la prova della pretesa creditoria e del diritto al rilascio
  • Notifiche Telematiche Conformi: Relata di notifica PEC strutturata secondo i più recenti standard normativi

Profili di Efficienza Processuale:

L’impostazione tecnica del modello è orientata alla prevenzione di eccezioni procedurali dilatorie, con particolare attenzione all’eliminazione di vizi formali che potrebbero determinare nullità o differimenti. La struttura dell’atto è concepita per ottimizzare i tempi processuali e massimizzare le probabilità di ottenere sia la convalida che l’emissione del decreto ingiuntivo in prima udienza, con significativo risparmio in termini di efficienza processuale e tempi di recupero del credito.

Qualità Tecnico-Giuridica:

Il documento riflette una metodologia giuridica rigorosa, con attenzione particolare alla recente evoluzione interpretativa dell’art. 658 c.p.c. che consente la richiesta contestuale di ingiunzione di pagamento, elemento che valorizza l’economia processuale e amplia la tutela del locatore. La formulazione delle conclusioni in materia di decreto ingiuntivo è stata calibrata secondo i più rigorosi standard della giurisprudenza di merito, al fine di ottimizzare le possibilità di ottenere l’immediata esecutività ex art. 642 c.p.c. 🔝

La completezza del modello e l’aggiornamento normativo lo rendono uno strumento di riferimento per la gestione professionale delle procedure di rilascio immobiliare e contestuale recupero dei crediti da locazione nel contesto del contenzioso locatizio contemporaneo.


TRIBUNALE CIVILE DI …..

ATTO DI INTIMAZIONE DI SFRATTO PER MOROSITÀ E CONTESTUALE CITAZIONE PER LA CONVALIDA CON RICHIESTA DI DECRETO INGIUNTIVO

(Aggiornato al Correttivo della Riforma Cartabia – D.Lgs. 31 ottobre 2024 n. 164, in vigore dal 26 novembre 2024)

Per: sig. __________ nato a __________ (__) il giorno //____ e residente in __________ alla Via __________ , n ___, C.F. __________, [oppure Per: La società __________, con sede legale in __________ alla Via __________ n. __, (Partita IVA e Codice Fiscale: __________), in persona del legale rappresentante pro tempore sig. _________], elettivamente domiciliato in __________ alla Via ________, n., presso lo studio dell’Avv. __________ (C.F. ________) che lo rappresenta e difende in virtù di procura alle liti rilasciata su foglio cartaceo separato, da intendersi, ai sensi dell’art. 83, III^ comma, c.p.c., apposta in calce al presente atto; con dichiarazione di voler ricevere avvisi, comunicazioni e notificazioni al seguente indirizzo pec ______________ presso il quale si elegge domicilio digitale speciale ai sensi dell’art. 660 c.p.c.

— attore/intimante —

Contro

sig. ….., nato a ….. (…) il …/…/….. e residente in ….. (…) alla Via ….., n. …, C.F. ….. [oppure Contro: La società __________, con sede legale in __________ alla Via __________ n. __, (Partita IVA e Codice Fiscale: __________), in persona del legale rappresentante pro tempore sig. __________]

— convenuta/intimato —


PREMESSO IN FATTO E DIRITTO

  1. l’attore, con contratto di locazione ad uso [abitativo/commerciale] sottoscritto in data …, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate di … in data … al n. … [oppure: registrazione telematica n. …], ha concesso in locazione al sig. ….. (C.F. …..) l’immobile di sua proprietà sito in ….. (…) alla Via ….., n. …, identificato in Catasto fabbricati del predetto Comune al Foglio …, p.lla …, sub. …, categoria catastale …, rendita catastale €…, per la durata di anni ….. con decorrenza dal ….. al …..;
  2. ai sensi della clausola n. …) del predetto contratto, il canone annuo di locazione veniva pattuito in € ….., da corrispondersi in rate mensili di € ….. ciascuna, entro e non oltre il giorno ….. di ogni mese di competenza, mediante bonifico bancario [o altra modalità di pagamento concordata];
  3. il contratto prevedeva altresì, alla clausola n. …), che [inserire eventuali clausole rilevanti, come ad esempio clausola risolutiva espressa];
  4. ad oggi, il conduttore ha omesso di versare i canoni di locazione relativi ai mesi di ….., rendendosi così moroso della somma complessiva di € …… così determinata:
    • € ….. per il canone relativo al mese di …..;
    • € ….. per il canone relativo al mese di …..;
    • € ….. per il canone relativo al mese di …..; [continuare l’elenco di tutti i canoni non versati]
    • € ….. per interessi legali maturati sui canoni non versati;
  5. inutili si sono rivelati i ripetuti solleciti al conduttore perché provvedesse al pagamento del dovuto, come anche alcun effetto ha prodotto la lettera di diffida e messa in mora a firma del sottoscritto procuratore, inviata in data …/…/….. tramite raccomandata A/R [o PEC] e regolarmente ricevuta in data …/…/….., con cui si concedeva il termine di giorni … per sanare la morosità;
  6. è diritto ed interesse attuale dell’istante ottenere il rilascio dell’immobile locato unitamente al pagamento di quanto maturato a titolo di canoni di locazione in virtù dell’art. 658 c.p.c., nonché degli artt. 1453 e 1455 c.c. per grave inadempimento contrattuale;
  7. [in caso di locazione commerciale] deve essere comunque denegata, trattandosi di locazione commerciale, qualsivoglia richiesta di “termine di grazia” per l’eventuale sanatoria della morosità, in conformità al consolidato orientamento giurisprudenziale che non riconosce tale facoltà nell’ambito delle locazioni ad uso diverso da quello abitativo;
  8. altrettanto irrilevante ai fini del chiesto provvedimento, appare un eventuale adempimento tardivo da parte del conduttore, eseguito dopo l’intimazione del presente atto, in virtù del principio secondo cui la mora è già maturata e l’inadempimento si è già configurato al momento dell’intimazione;
  9. [in caso di presenza di clausola risolutiva espressa] nella fattispecie in esame trova inoltre applicazione la clausola risolutiva espressa prevista all’art. … del contratto, secondo cui “…[riprodurre la clausola]…”, con la conseguenza che il contratto deve intendersi già risolto di diritto per effetto dell’inadempimento verificatosi;