Guida con cellulare: sanzioni, normativa e come difendersi nel 2025

📋 IN BREVE

Dal 14 dicembre 2024 nuove sanzioni per uso del cellulare alla guida:

  • 💰 Multa: da € 250,00 a € 1.000,00 (prima violazione)
  • ⚠️ Punti: -5 punti patente
  • 🚫 Sospensione automatica: da 7 a 15 giorni sul posto
  • 🔁 Recidiva: multa fino a € 1.400,00 e sospensione fino a 3 mesi
  • ✅ Consentito: solo vivavoce e comandi vocali

Dal 14 dicembre 2024 è entrata in vigore la riforma del Codice della Strada (Legge n. 177/2024) che ha inasprito le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida. La principale novità è l’introduzione della sospensione automatica della patente già alla prima violazione, applicata immediatamente dagli agenti sul posto.

La normativa: Art. 173 Codice della Strada

L’articolo 173, comma 2, del Codice della Strada vieta di utilizzare durante la marcia smartphone, tablet, computer portatili e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante. Il divieto include anche l’uso di cuffie sonore che coprano entrambe le orecchie.

La norma consente l’utilizzo di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente mantenga adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie e i dispositivi non richiedano l’uso delle mani.

Art. 173, comma 3-bis – Codice della Strada

Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000 e alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi.

Qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio, si applicano la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 350 a euro 1.400 e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

Le sanzioni 2025: cosa rischi

Prima violazione

Alla prima infrazione scatta una multa da €250 a €1.000 (pagamento ridotto a €250 entro 5 giorni) con decurtazione di 5 punti dalla patente. Si applica inoltre la sospensione ordinaria del documento di guida da 15 giorni a 2 mesi.

La vera novità è la sospensione breve automatica (art. 218-ter CdS), applicata immediatamente sul posto dagli agenti. La durata varia in base al punteggio residuo: 7 giorni se hai tra 10 e 19 punti, 15 giorni se hai meno di 10 punti. Questa sospensione opera solo se sulla patente ci sono meno di 20 punti per effetto di precedenti decurtazioni.

Recidiva entro due anni

La seconda violazione nello stesso biennio comporta una multa da €350 a €1.400, la decurtazione da 8 a 10 punti e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Le sanzioni aumentano progressivamente per scoraggiare comportamenti reiterati.

Aggravante in caso di incidente

Se l’uso del cellulare causa un incidente o manda fuori strada un altro veicolo, i giorni di sospensione breve raddoppiano: 14 giorni anziché 7 per chi ha 10-19 punti, 30 giorni anziché 15 per chi ha meno di 10 punti. In queste circostanze possono configurarsi anche responsabilità penali.

Tabella riepilogativa sanzioni

Tipo violazione Multa Punti Sospensione
Prima violazione €250 – €1.000 -5 punti 15 giorni – 2 mesi
+ sospensione breve: 7-15 giorni
Recidiva (entro 2 anni) €350 – €1.400 -8 / -10 punti 1 – 3 mesi
Con incidente €250 – €1.000 -5 punti Sospensione breve raddoppiata:
14 o 30 giorni
Pagamento ridotto €250 (entro 5 giorni) -5 punti Confermata

Dispositivi consentiti e vietati

Sono consentiti esclusivamente i sistemi vivavoce integrati nell’auto o collegati via Bluetooth, gli auricolari wireless che non compromettano l’udito di entrambe le orecchie e i comandi vocali che non richiedano l’uso delle mani. I sistemi di infotainment dell’auto con controlli al volante rientrano tra le modalità lecite di utilizzo.

Restano invece vietati l’uso manuale dello smartphone, le cuffie sonore che coprono entrambe le orecchie, i tablet e notebook che richiedono l’uso delle mani, e persino il semplice fatto di tenere lo smartphone in mano anche se non in uso.

Cosa dice la giurisprudenza

Gli orientamenti consolidati della Corte di Cassazione hanno chiarito aspetti fondamentali dell’applicazione della norma. Con la sentenza Cass. civ., Sez. II, 25 luglio 2008, n. 20505, la Suprema Corte ha stabilito che l’utilizzo del telefono cellulare alla guida è sanzionato non solo quando l’apparecchio viene usato per telefonare, ma anche solo quando viene tenuto in mano dal conducente.

Il divieto opera anche quando il veicolo è fermo al semaforo con motore acceso, in quanto permane la condizione di “marcia” ai sensi della legge. Non esistono deroghe nemmeno per situazioni di urgenza: con sentenza Cass. civ., Sez. VI, 8 ottobre 2014, n. 21266, è stato chiarito che non ci sono scuse per chi risponde al cellulare mentre è al volante, neanche per il medico che risponde ad una chiamata di emergenza riguardante un paziente.

La Cassazione ha inoltre stabilito la legittimità dei controlli incrociati tra pattuglie diverse. Il Tribunale di Firenze, 11 aprile 2016, n. 1405 ha confermato che è del tutto legittimo che la contestazione sia mossa da una pattuglia diversa dietro segnalazione via radio dell’agente che ha materialmente rilevato la violazione.

Come contestare una multa ingiusta

Chi ritiene la sanzione infondata dispone di due strumenti alternativi per contestarla. Il ricorso al Prefetto (art. 203 CdS) deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica, è completamente gratuito e rappresenta la via amministrativa. Il Prefetto decide entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso.

L’opposizione al Giudice di Pace (art. 204-bis CdS) va presentata entro 30 giorni dalla notifica (60 giorni per i residenti all’estero), richiede il pagamento di un contributo unificato di €43,00 e segue il rito del lavoro. Si tratta della via giurisdizionale che porta a una sentenza impugnabile in appello.

Attenzione: il ricorso al Giudice di Pace rende inammissibile quello al Prefetto. Inoltre, il pagamento in misura ridotta preclude qualsiasi possibilità di impugnazione, equivalendo ad accettazione della sanzione.

I motivi più frequenti per contestare una multa riguardano vizi formali del verbale (mancata contestazione immediata quando possibile, notifica tardiva oltre 90 giorni, errori negli elementi essenziali), vizi sostanziali dell’accertamento (uso legittimo con vivavoce, errore di identificazione del veicolo) o insufficienza degli elementi di prova.

Domande frequenti

Posso usare gli auricolari wireless alla guida?
Sì, purché non coprano entrambe le orecchie e mantengano la capacità uditiva necessaria per percepire i rumori del traffico.

Se pago subito la multa posso fare ricorso dopo?
No, il pagamento in misura ridotta preclude qualsiasi successiva impugnazione amministrativa o giurisdizionale.

Il divieto vale anche se sono fermo al semaforo?
Sì, con motore acceso il veicolo è considerato “in marcia” secondo l’interpretazione giurisprudenziale consolidata.

Posso usare il navigatore sullo smartphone?
Solo se il telefono è fissato su un supporto e utilizzi esclusivamente comandi vocali senza mai togliere le mani dal volante.

Quanto tempo ho per contestare una multa?
60 giorni per il ricorso al Prefetto, 30 giorni per l’opposizione al Giudice di Pace (60 se residente all’estero).

Consigli pratici per evitare sanzioni

Prima di mettersi alla guida è fondamentale configurare correttamente il sistema vivavoce, impostare la destinazione sul navigatore, attivare la modalità guida del telefono e preparare eventuali auricolari bluetooth. Durante la guida non bisogna mai togliere le mani dal volante per utilizzare il telefono, ma affidarsi esclusivamente ai comandi vocali o, se necessario, accostare in sicurezza prima di rispondere.

La prevenzione attraverso l’adozione di dispositivi conformi rappresenta la strategia più efficace per evitare sanzioni e, soprattutto, per garantire la sicurezza stradale. La distrazione da smartphone è tra le principali cause di incidenti in Italia e l’obiettivo della riforma è proprio quello di salvare vite attraverso un sistema sanzionatorio più severo.

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Riferimenti normativi e giurisprudenziali:

  • • Art. 173 Codice della Strada – Testo completo su Brocardi.it
  • • Legge 25 novembre 2024, n. 177 – Riforma del Codice della Strada
  • • Art. 218-ter CdS – Sospensione breve della patente
  • • Cass. civ., Sez. II, 25 luglio 2008, n. 20505
  • • Cass. civ., Sez. VI, 8 ottobre 2014, n. 21266
  • • Tribunale di Firenze, 11 aprile 2016, n. 1405

Articolo aggiornato al 30 gennaio 2026