Un recente caso affrontato dal Tribunale di Napoli Nord nel 2024 offre importanti spunti di riflessione sui rigorosi requisiti probatori richiesti per ottenere il risarcimento dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS) nei casi di sinistri causati da veicoli rimasti non identificati. La vicenda riguarda un ciclista che, sostenendo di essere stato investito da un’auto poi datasi alla fuga, ha citato in giudizio l’impresa designata dal FGVS per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Il Tribunale, analizzando le prove testimoniali acquisite, ha evidenziato come le numerose contraddizioni nei racconti dei testimoni, unite all’assenza di documentazione fotografica dello stato dei luoghi e dei mezzi coinvolti, non abbiano consentito di raggiungere quella prova particolarmente rigorosa richiesta in questi casi, dove il convenuto si trova nell’impossibilità di interloquire sui fatti allegati dall’attore. La pronuncia ribadisce quindi l’importanza di un quadro probatorio solido e coerente per accedere alla tutela offerta dal