Invasione di corsia e stato di alterazione: la Corte d’Appello conferma la responsabilità esclusiva
Corte d’Appello di Roma, n. 6326/2026: rigettato l’appello, confermata la responsabilità esclusiva della conducente deceduta nel sinistro mortale. Un sinistro stradale mortale, un punto d’urto conteso, una consulenza tecnica di parte contro il rapporto dei Carabinieri intervenuti sul posto: è lo schema ricorrente in molte cause risarcitorie da incidente stradale, e la Corte d’Appello di Roma torna a occuparsene con una pronuncia che ribadisce il valore probatorio degli atti di polizia giudiziaria. Il principio è netto – il rapporto dei verbalizzanti fa piena prova fino a querela di falso per le circostanze cadute sotto la loro diretta percezione. Ne discende che la ricostruzione fondata su dati oggettivi raccolti nell’immediatezza prevale sulla perizia di parte elaborata a veicoli ormai rimossi. La sentenza, pubblicata l’8 settembre 2026, offre l’occasione per ripercorrere i confini tra prova tipica e prova atipica nel processo civile risarcitorio. La vicenda processuale La controversia trae origine da un
