Implantologia dentale All-On-Four: condannata clinica per negligenza e mancato consenso informato – Tribunale dichiara nulle le clausole di esonero medici – Tribunale di Catania 2025

La responsabilità medica in ambito odontoiatrico torna al centro dell’attenzione giurisprudenziale con una significativa pronuncia del Tribunale di Catania che affronta tematiche di estrema rilevanza per pazienti, professionisti e strutture sanitarie. Il caso in esame riguarda un trattamento implantologico All-On-Four che ha sollevato questioni cruciali sulla diligenza professionale, sull’adeguatezza delle indagini diagnostiche preliminari e sulla validità delle clausole contrattuali di esonero dalla responsabilità.

La vicenda giudiziaria prende origine da un intervento di riabilitazione dell’arcata dentale superiore effettuato nel 2014 presso una clinica odontoiatrica. La paziente, una donna di sessant’anni, si era rivolta alla struttura sanitaria per una consulenza relativa a un’eventuale riabilitazione protesica dell’arcata superiore, presentando al momento della visita due impianti preesistenti e sei elementi dentari naturali. La proposta terapeutica prevedeva un piano di trattamento complesso che includeva l’estrazione degli elementi dentari residui, la rimozione degli impianti esistenti, l’innesto di materiale biocompatibile e la successiva collocazione di quattro nuovi impianti secondo la tecnica All-On-Four.

Tuttavia, quello che doveva essere un percorso di riabilitazione orale completa si è trasformato in una controversia legale dai risvolti significativi per l’intero settore dell’implantologia dentale. Al centro della disputa si pone la questione della mancanza di adeguati esami strumentali preliminari, in particolare l’assenza di una TAC dentale approfondita che avrebbe dovuto evidenziare le condizioni dell’osso mascellare prima dell’intervento.