Costruzione sul terreno del coniuge: chi paga deve provarlo
Tribunale di Catanzaro, n. 3495/2026: rigettata la domanda di rimborso senza prova specifica del contributo economico Chi costruisce la casa familiare sul terreno di proprietà esclusiva dell’altro coniuge, in regime di comunione legale, non diventa comproprietario dell’immobile. Lo dice l’art. 934 c.c., che il Tribunale di Catanzaro ha applicato senza sconti a una vicenda coniugale segnata da anni di contenzioso patrimoniale. Il coniuge non proprietario del suolo può vantare solo un diritto di credito per la metà del valore di materiali e manodopera, ma quel credito non si presume. Va provato, con la stessa rigidità richiesta a chiunque agisca in giudizio ex art. 2033 c.c. Nel caso deciso dal giudice unico, la parte attrice ha perso proprio qui: ha allegato una cifra, non ha dimostrato che quella cifra fosse mai transitata verso il cantiere. La vicenda processuale La causa nasce dallo scioglimento di una comunione legale tra coniugi separati consensualmente
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