Buoni fruttiferi

Poste Italiane condannata per buoni prescritti: obbligo informativo prevale sulla diligenza del cliente – Corte d’Appello di Catania 2025

La Corte d’Appello di Catania ha recentemente ribaltato una sentenza di primo grado, stabilendo un importante principio in materia di buoni fruttiferi postali prescritti. Secondo i giudici d’appello, Poste Italiane è tenuta a risarcire integralmente un risparmiatore che non aveva potuto riscuotere due buoni fruttiferi per intervenuta prescrizione. La sentenza afferma che l’intermediario finanziario deve adempiere precisi obblighi informativi verso il cliente, tra cui la consegna del foglio informativo contenente tutte le caratteristiche dell’investimento. La mancata informazione sulla durata effettiva dei buoni (18 mesi anziché 20 anni) e sulla loro scadenza è stata ritenuta determinante per il verificarsi del danno subito dal risparmiatore. La pronuncia si discosta significativamente dall’orientamento espresso nella sentenza di primo grado, la quale aveva invece posto l’accento sulla diligenza richiesta al risparmiatore e sulla conoscibilità della normativa mediante pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questo cambio di prospettiva evidenzia un’evoluzione giurisprudenziale verso una maggiore tutela dei risparmiatori nei

Poste Italiane condannata per buoni prescritti: obbligo informativo prevale sulla diligenza del cliente – Corte d’Appello di Catania 2025 Leggi di più »

Buoni fruttiferi postali privi di serie: niente prescrizione e diritto al risarcimento per mancata informativa – Tribunale di Patti 2025

La sentenza del Tribunale di Patti del 2025 stabilisce due principi fondamentali: i buoni fruttiferi postali privi dell’indicazione della serie non sono soggetti a prescrizione poiché tale omissione impedisce al risparmiatore di conoscere il regime giuridico applicabile; la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico, pur non impedendo la prescrizione per i buoni con serie indicata, legittima il diritto al risarcimento del danno per violazione degli obblighi informativi. Una decisione che rafforza la tutela dei diritti dei risparmiatori.

Buoni fruttiferi postali privi di serie: niente prescrizione e diritto al risarcimento per mancata informativa – Tribunale di Patti 2025 Leggi di più »

Buoni Postali con Clausola “Pari Facoltà di Rimborso”: il Cointestatario Superstite può Incassare l’Intero Importo – Corte d’Appello di Roma 2025

La Corte d’Appello di Roma (sentenza 2025) ha confermato che per i buoni postali fruttiferi con clausola “pari facoltà di rimborso”, in caso di decesso di un cointestatario, il superstite può riscuotere l’intero importo senza presentare documentazione successoria. I buoni circolano “a vista” e questa caratteristica impedisce l’applicazione analogica delle norme sui libretti di risparmio. La clausola P.F.R. attribuisce un diritto autonomo, fatta salva la facoltà degli eredi di chiedere la restituzione della propria quota nei rapporti interni.

Buoni Postali con Clausola “Pari Facoltà di Rimborso”: il Cointestatario Superstite può Incassare l’Intero Importo – Corte d’Appello di Roma 2025 Leggi di più »

Buoni Postali Serie Q/P: prevale il Decreto Ministeriale anche sull’ultimo decennio – Corte d’Appello di Roma 2025

La Corte d’Appello di Roma (sentenza 2025) ha stabilito che nei buoni postali serie Q/P il Decreto Ministeriale 13/06/1986 modifica i tassi di interesse per l’intero trentennio, anche quando il timbro apposto sul retro del titolo copre solo i primi venti anni. L’imperfezione nell’apposizione del timbro non ha valore di manifestazione di volontà negoziale e non consente al risparmiatore di pretendere, per l’ultimo decennio, gli interessi più favorevoli della serie precedente. Si applica il principio di integrazione contrattuale ex art. 1339 c.c.

Buoni Postali Serie Q/P: prevale il Decreto Ministeriale anche sull’ultimo decennio – Corte d’Appello di Roma 2025 Leggi di più »

Buoni postali prescritti: mancata consegna del foglio informativo costa caro all’intermediario. Risarcimento integrale – Tribunale di Milano 2025

Importante pronuncia del Tribunale di Milano in materia di buoni postali prescritti. L’omessa consegna del foglio informativo, contenente caratteristiche e termini di prescrizione del titolo, costa all’intermediario il risarcimento integrale dell’investimento. Pur confermando l’avvenuta prescrizione del diritto al rimborso, la sentenza stabilisce che la mancata consegna della documentazione informativa obbligatoria genera responsabilità risarcitoria, avendo causato la perdita del diritto al rimborso del sottoscrittore. Un principio che rafforza gli obblighi di trasparenza degli intermediari finanziari e la tutela dei risparmiatori.

Buoni postali prescritti: mancata consegna del foglio informativo costa caro all’intermediario. Risarcimento integrale – Tribunale di Milano 2025 Leggi di più »

Prescrizione buoni postali pupillari: condannata Poste per omessa informativa su serie AA5 – Risarcimento integrale agli eredi – Tribunale Torre Annunziata 2024

Sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che condanna Poste Italiane al risarcimento integrale di tre buoni postali fruttiferi serie AA5 del valore di € 15.000,00, emessi nel 2002 con vincolo pupillare in favore di soggetto minore poi interdetto. Il Tribunale riconosce la responsabilità contrattuale dell’intermediario per omessa informativa sulla prescrizione e mancata consegna del foglio informativo analitico (FIA). La pronuncia valorizza la tutela del risparmiatore vulnerabile e gli obblighi di trasparenza nella collocazione dei buoni postali, richiamando anche il provvedimento sanzionatorio AGCM n. 30346/2022 sulle pratiche commerciali scorrette di Poste Italiane.

Prescrizione buoni postali pupillari: condannata Poste per omessa informativa su serie AA5 – Risarcimento integrale agli eredi – Tribunale Torre Annunziata 2024 Leggi di più »

Conti correnti cointestati: la proprietà delle somme può essere del terzo non intestatario – La Corte d’Appello di Roma ribalta la presunzione di comproprietà tra cointestatari (Corte d’Appello di Roma, 2024)

La Corte d’Appello di Roma ha stabilito che la presunzione di comproprietà delle somme depositate su conti correnti cointestati può essere superata dalla prova della proprietà esclusiva in capo a un terzo non intestatario, valorizzando elementi fattuali e documentali per ricostruire l’effettiva titolarità del denaro.

Conti correnti cointestati: la proprietà delle somme può essere del terzo non intestatario – La Corte d’Appello di Roma ribalta la presunzione di comproprietà tra cointestatari (Corte d’Appello di Roma, 2024) Leggi di più »

L’assenza di indicazioni sulla scadenza dei Buoni Postali impedisce la prescrizione: il Tribunale di Palermo condanna Poste al rimborso del capitale e degli interessi (Tribunale di Palermo, 2024)

In una recente e significativa pronuncia, il Tribunale di Palermo ha affrontato un caso emblematico riguardante i Buoni Fruttiferi Postali (BFP), stabilendo un importante principio a tutela dei risparmiatori. La sentenza ha accolto le richieste degli investitori, condannando Poste Italiane al rimborso del capitale e degli interessi maturati, nonostante l’eccezione di prescrizione sollevata. Il Tribunale ha fondato la propria decisione sull’inadempimento degli obblighi informativi da parte dell’intermediario, che non aveva fornito indicazioni chiare sulla scadenza dei titoli né consegnato il foglio informativo al momento della sottoscrizione, impedendo di fatto ai risparmiatori di conoscere il dies a quo della prescrizione. Per assistenza legale specializzata in materia di diritto bancario e finanziario, contatta: Avv. Cosimo Montinaro – Tel. 0832/1827251 – segreteria@studiomontinaro.it Per una comprensione completa della vicenda giudiziaria, ti invitiamo a proseguire con la lettura del testo completo. INDICE ESPOSIZIONE DEI FATTI La vicenda prende avvio con un atto di citazione notificato

L’assenza di indicazioni sulla scadenza dei Buoni Postali impedisce la prescrizione: il Tribunale di Palermo condanna Poste al rimborso del capitale e degli interessi (Tribunale di Palermo, 2024) Leggi di più »

Il rimborso dei buoni fruttiferi postali cointestati con clausola “pari facoltà” è dovuto anche in caso di decesso di un cointestatario – Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 2024

INTRODUZIONE Nel 2024, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso una significativa sentenza riguardante il rimborso dei buoni fruttiferi postali cointestati con clausola di “pari facoltà“. Il caso ha visto contrapporsi un privato cittadino e Poste Italiane S.p.A. in merito al rimborso di un buono fruttifero postale serie Q, emesso nel 1989 e cointestato con una persona nel frattempo deceduta. Il Tribunale ha stabilito che, in presenza della clausola “pari facoltà di rimborso“, ciascun cointestatario superstite ha diritto di ottenere il rimborso dell’intero importo del buono, anche in caso di decesso di uno dei cointestatari, senza necessità della firma congiunta di tutti gli aventi diritto. Per una consulenza specializzata su questioni analoghe, contatta l’Avv. Cosimo Montinaro – Tel. 0832/1827251 – e-mail segreteria@studiomontinaro.it Per una comprensione completa della vicenda giudiziaria, ti invitiamo a proseguire con la lettura del testo completo. INDICE ESPOSIZIONE DEI FATTI La vicenda ha origine dall’emissione

Il rimborso dei buoni fruttiferi postali cointestati con clausola “pari facoltà” è dovuto anche in caso di decesso di un cointestatario – Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 2024 Leggi di più »

Buoni fruttiferi postali serie Q/P: prevalgono i tassi ministeriali anche se non integralmente timbrati – Tribunale di Messina 2024

Introduzione Una recente sentenza del Tribunale di Messina affronta la dibattuta questione dei rendimenti dei buoni fruttiferi postali della serie Q/P emessi su modulistica della precedente serie P. Il caso riguarda l’opposizione a un decreto ingiuntivo relativo al pagamento di due buoni postali, con la controversia incentrata sulla quantificazione degli interessi per l’ultimo decennio. Il Tribunale, allineandosi alla giurisprudenza di legittimità, ha accolto l’opposizione ritenendo applicabili i tassi ministeriali anche se il timbro non copriva integralmente le precedenti condizioni. La decisione offre importanti chiarimenti su una tematica di grande rilevanza per i risparmiatori. Per una consulenza specialistica su questa materia, contatta l’Avv. Cosimo Montinaro – Tel. 0832/1827251 – e-mail segreteria@studiomontinaro.it. Per una comprensione completa della vicenda giudiziaria, ti invitiamo a proseguire con la lettura del testo completo. Indice ESPOSIZIONE DEI FATTI La controversia trae origine dall’opposizione proposta da una società nei confronti di un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di

Buoni fruttiferi postali serie Q/P: prevalgono i tassi ministeriali anche se non integralmente timbrati – Tribunale di Messina 2024 Leggi di più »