Trasformazione societaria dell’amministratore condominiale: necessaria verifica dei requisiti
📌 LA VICENDA Introduzione La trasformazione societaria dell’amministratore condominiale da società in accomandita semplice a società a responsabilità limitata comporta un mutamento sostanziale del soggetto tenuto al possesso dei requisiti previsti dall’art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile. Mentre nella s.a.s. i requisiti professionali e di onorabilità devono essere verificati in capo al socio accomandatario illimitatamente responsabile, nella s.r.l. è l’amministratore unico della società di capitali a dover possedere tali requisiti. L’assemblea condominiale deve essere informata dell’avvenuta trasformazione e verificare che il nuovo soggetto sia in possesso dei requisiti di legge, a pena di nullità del contratto di amministrazione. La mancata verifica inficia la legittimazione a convocare l’assemblea, determinando l’annullamento delle delibere assunte per vizio di convocazione. Lo ha stabilito il Tribunale di Taranto con sentenza del 2026. Massima “Premesso che, a mente dell’art. 66 disp. att. c.c., l’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni […]
