Diritto bancario

Cartolarizzazione dei crediti: cos’è e come funziona

Cartolarizzazione dei crediti: cos’è e come funziona La cartolarizzazione dei crediti è un’operazione finanziaria che, introdotta in Italia con la Legge 30 aprile 1999, n. 130, si basa sull’istituto della cessione del credito. Questo processo, di derivazione anglosassone, mira allo smobilizzo dei crediti per fornire liquidità immediata al creditore e alla creazione di nuovi beni finanziari, noti come “strumenti finanziari”. Di seguito, esamineremo le linee guida essenziali di questa pratica. I passi chiave della cartolarizzazione dei crediti Protezione degli investitori Per garantire la sicurezza degli investitori, la Legge n. 190/1999 stabilisce che i crediti ceduti costituiscono un “patrimonio separato,” distinti dal patrimonio della società veicolo e da altri patrimoni separati legati ad altre operazioni di cartolarizzazione. Evoluzione normativa L’ambito applicativo della Legge n. 190/1999 è stato ampliato progressivamente, includendo le operazioni indicate negli articoli successivi. Dal 1° gennaio 2019, è in vigore il Regolamento (C.E.) 12 dicembre 2017, n. 2017/2402/UE,

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Correntista: diritto alla documentazione bancaria anche oltre i 10 anni

Correntista: diritto alla documentazione bancaria anche oltre i 10 anni Il correntista ha diritto di accedere alla documentazione bancaria anche oltre i 10 anni, come ha stabilito una recente una recente ordinanza ex art. 700 c.p.c. del Tribunale di Napoli n. 6018 del 12 giugno 2023. Questo diritto è importante per tutelare i consumatori e contestare addebiti ingiustificati. Introduzione: Il diritto del correntista alla documentazione bancaria è un diritto fondamentale, che consente ai consumatori di tutelare i propri interessi. In passato, le banche spesso non erano disposte a rilasciare la documentazione relativa a rapporti bancari risalenti a più di 10 anni. Tuttavia, una recente sentenza del Tribunale di Napoli ha stabilito che il correntista ha diritto di accedere alla documentazione bancaria anche oltre i 10 anni. la decisione L’art. 119 del Testo Unico Bancario (TUB) prevede che il cliente ha diritto di richiedere all’istituto bancario la documentazione inerente a singole

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Mutuo fondiario: non è nullo se il limite di finanziabilità è superato

Mutuo fondiario: non è nullo se il limite di finanziabilità è superato La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione n. 33719/2022 ha solennemente statuito che il limite di finanziabilità di cui all’art. 38, comma 2, del D.Lgs. n. 385/1993 non è elemento essenziale del contratto di mutuo fondiario, sicchè la sua violazione non determina la nullità del contratto. Introduzione Il mutuo fondiario è un tipo di finanziamento a medio o lungo termine, concesso da una banca, garantito da ipoteca di primo grado su immobili. La legge prevede un limite di finanziabilità, che non deve essere superato, pari all’80% del valore dell’immobile o del costo delle opere. La decisione della Cassazione La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione n. 33719/2022 ha stabilito che il limite di finanziabilità non è elemento essenziale del contratto di mutuo fondiario. Ciò significa che la sua violazione non determina la nullità del

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Ammortamento alla francese: anatocismo o no?

Ammortamento alla francese: anatocismo o no? Introduzione L’ammortamento alla francese è un metodo di rimborso dei finanziamenti rateali, come i mutui, che prevede il pagamento di rate costanti nel tempo. Le rate sono composte da una quota capitale e una quota interessi, che viene calcolata sul capitale residuo. La questione se l’ammortamento alla francese comporti anatocismo, ossia l’accumulo di interessi sugli interessi maturati, è stata oggetto di dibattito tra giuristi e matematici finanziari. Giurisprudenza La giurisprudenza italiana ha generalmente escluso l’illegittimità dell’ammortamento alla francese, sostenendo che gli interessi vengono calcolati solo sul capitale residuo al periodo precedente, evitando così l’anatocismo. In particolare, la giurisprudenza ha sottolineato che il metodo alla francese non comporta una capitalizzazione illegittima degli interessi corrispettivi. Gli interessi di ogni rata sono calcolati solo sul debito residuo al periodo precedente, senza incorporare gli interessi passivi precedentemente calcolati. Pertanto, l’anatocismo non si configura, poiché non c’è un interesse

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Debito rate mutuo: quando la prescrizione salva i debitori

Debito rate mutuo: quando la prescrizione salva i debitori Introduzione Chiunque abbia un mutuo sa che le rate possono essere un impegno difficile da sostenere, soprattutto in periodi di difficoltà economica. In caso di ritardi o inadempienze, il creditore può avviare un’azione legale per il recupero del credito. Tuttavia, esiste un limite di tempo entro il quale il creditore può agire: la prescrizione. Cos’è la prescrizione La prescrizione è un istituto giuridico che determina la cessazione di un diritto per mancato esercizio dello stesso entro un determinato periodo di tempo. In materia di debiti, il termine di prescrizione è di 10 anni. Quando scatta la prescrizione per le rate del mutuo Nel caso delle rate del mutuo, la prescrizione scatta dopo 10 anni dalla scadenza dell’ultima rata. Questo significa che, se il debitore non paga una rata del mutuo, il creditore ha 10 anni di tempo per avviare un’azione legale

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Difendersi da Usura e Anatocismo Bancario: Guida Completa con l’Avvocato Cosimo Montinaro

Il Fenomeno dell’Illecito Bancario 🏦 L’usura e l’anatocismo bancario rappresentano pratiche illegittime che colpiscono numerosi correntisti e mutuatari nel sistema creditizio italiano. La casistica dello Studio Legale Montinaro evidenzia come tali fenomeni interessino diverse tipologie di clientela bancaria, dai piccoli risparmiatori agli imprenditori, compromettendo la stabilità finanziaria di famiglie e aziende. La consulenza di un professionista specializzato in diritto bancario risulta determinante per identificare queste pratiche illecite e intraprendere le opportune azioni legali finalizzate al recupero delle somme indebitamente versate agli istituti di credito. Inquadramento Giuridico dell’Anatocismo e dell’Usura Bancaria ⚖️ Definizione e Disciplina dell’Anatocismo L’anatocismo bancario consiste nella capitalizzazione degli interessi già maturati, che vengono sommati al capitale originario e producono a loro volta nuovi interessi. Questa pratica è regolamentata dall’articolo 1283 del Codice Civile, che stabilisce un generale divieto di applicazione degli interessi sugli interessi, ammettendola solo in casi eccezionali specificamente disciplinati. La giurisprudenza della Corte di Cassazione

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La Legittimità e i Vantaggi del Recupero di Crediti Cartolarizzati da Società Terze

La Legittimità e i Vantaggi del Recupero di Crediti Cartolarizzati da Società Terze Introduzione Negli ultimi anni, il recupero dei crediti cartolarizzati da società terze è diventato una pratica sempre più diffusa in Italia. Tuttavia, la legittimità di tali pratiche è stata oggetto di dibattito, in quanto alcune voci hanno sollevato dubbi sulla correttezza di affidare il recupero di crediti a società lontane dal rapporto originale tra cedente e cessionaria. La normativa vigente Secondo l’art. 2 della legge n. 130/99, il prospetto informativo relativo ai titoli emessi deve indicare i soggetti incaricati della riscossione dei crediti. Questi soggetti devono essere iscritti nell’albo ex art 106 del Testo Unico Bancario (TUB), garantendo così una certa affidabilità e stabilità nell’operazione di recupero credito. Vantaggi dell’affidare il recupero dei crediti cartolarizzati a società terze Oltre a garantire la legittimità dell’operazione, l’affidamento del recupero dei crediti cartolarizzati a società terze può comportare una serie

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Art. 40 TUB: la risoluzione del mutuo per ritardato pagamento delle rate

Art. 40 TUB: la risoluzione del mutuo per ritardato pagamento delle rate L’articolo 40 del Testo Unico Bancario (T.U.B.) disciplina le conseguenze del ritardato pagamento delle rate di un mutuo. Questo articolo è importante sia per le banche che per i mutuatari, in quanto stabilisce le condizioni in cui una banca può risolvere il contratto di mutuo. In particolare, l’articolo 40 stabilisce che: Definizione di ritardato pagamento: La definizione di ritardato pagamento presuppone l’esistenza di un sistema di rate a cadenza semestrale, in quanto il termine di 180 giorni è pari a sei mesi. Tuttavia, la definizione può essere applicata anche a finanziamenti con cadenze diverse o regolati in conto corrente, tenendo conto della periodicità delle rate. Esempio: Se un mutuo prevede rate mensili, il ritardo nel pagamento di una rata si verifica se il pagamento non viene effettuato entro il 30° giorno successivo alla scadenza. Se un mutuo prevede

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La fideiussione omnibus: guida legale

La fideiussione omnibus: guida legale Nel mondo finanziario e bancario, la fideiussione è un’importante forma di garanzia che offre sicurezza e stabilità alle operazioni. Una particolare tipologia di fideiussione, chiamata “fideiussione omnibus“, svolge un ruolo cruciale nell’assicurare il rispetto degli obblighi finanziari e creditizi tra banche, società o privati. Che cos’è la fideiussione omnibus? La fideiussione omnibus rappresenta un impegno preso da un soggetto (privato, società o altra banca) nei confronti di una banca. Con questa garanzia, il soggetto si assicura che tutti i debiti, inclusi quelli futuri, contratti da un terzo (il debitore principale della banca e beneficiario della garanzia) nei confronti della banca stessa saranno adempiuti. Questo impegno si concretizza alla scadenza dei debiti pattuita o nel momento in cui la banca decide di recedere dal rapporto e richiedere il saldo dei propri crediti. La certezza della garanzia e i rischi per il fideiussore L’efficacia della fideiussione omnibus

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Assegno scoperto: conseguenze e rischi

Assegno scoperto: conseguenze e rischi L’emissione di un assegno “scoperto” o “a vuoto“, può comportare gravi conseguenze per chi lo emette e per il beneficiario. In quest’articolo, esamineremo cosa accade in caso di assegno scoperto e le possibili sanzioni che possono essere applicate. Cosa significa “assegno scoperto”? Quando si parla di un assegno “scoperto” o “a vuoto“, ci si riferisce a un assegno emesso con un importo superiore a quello effettivamente disponibile sul conto corrente dell’emittente. Questo significa che, al momento dell’incasso, non vi sarà abbastanza denaro sul conto per coprire l’importo dell’assegno, e di conseguenza, il pagamento non sarà effettuato. Conseguenze dell’assegno scoperto: La mancata copertura dell’assegno comporta diverse conseguenze, che possono variare a seconda delle circostanze. La banca, indipendentemente dal comportamento del beneficiario, è obbligata a seguire una procedura specifica: Termini di pagamento e procedure I termini di pagamento variano in base al luogo di emissione dell’assegno: Il

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