Opposizione a precetto: sentenza esecutiva solo dopo il passaggio in giudicato

Cass., Sez. III Civile, 15 aprile 2015, n. 7660  MASSIMA “La sentenza che definisce una causa di opposizione a precetto, non avendo natura di sentenza di condanna, non è esecutiva fino al suo passaggio in giudicato; ne consegue che il giudice dell’esecuzione, a fronte di una sentenza di primo grado che dichiari la nullità del precetto a seguito del quale è iniziata l’esecuzione, non può dichiarane l’estinzione e neppure, qualora l’esecuzione fosse stata medio tempore sospesa, può legittimamente dichiararne l’improseguibilità” …

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L’aumento dell’assegno per il figlio maggiorenne può essere chiesto anche nel giudizio d’appello (Cass., n. 19077/2020)

In materia di assegno di mantenimento per il figlio, poichè si verte in tema di conservazione del contenuto reale del credito fatto valere con la domanda originaria, deve ammettersi la possibilità, per il genitore istante, di chiedere un adeguamento del relativo ammontare, alla stregua della svalutazione monetaria o del sopravvento di altre circostanze, verificatesi nelle more del giudizio, in particolare relative alle mutate condizioni economiche dell’obbligato ovvero alle accresciute esigenze del figlio. Ne deriva che la proposizione, in primo grado …

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L’accertamento del diritto di percepire l’assegno divorzile non è impedito dalla delibazione della sentenza di nullità del matrimonio

MASSIMA: “L’accertamento del diritto di percepire l’assegno divorzile non è impedito dalla delibazione della sentenza di nullità del matrimonio, quando la sentenza non definitiva che ha deciso sullo status, sia già passata in giudicato. Il titolo giuridico dell’obbligo di corrispondere l’assegno deriva dall’impossibilità di ricostituire la comunione spirituale e materiale fra i coniugi che è già stata valutato ai fini della cessazione degli effetti civili del matrimonio con la sentenza parziale” (Corte di Cassazione, ordinanza del 23 gennaio 2019, n. …

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L’abbandono della casa coniugale non è causa di addebito se la convivenza è già intollerabile

Con la sentenza n. 12241 del 23 giugno 2020, il Supremo Collegio ha stabilito che il volontario abbandono della casa coniugale coniugale è causa di per sè sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all’impossibilità della convivenza, salvo che si provi – e l’onere incombe a chi ha posto in essere l’abbandono – che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si …

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Donazione indiretta: la prova dell’animus donandi

Cass. civ., Sez. II, Ord. 21/05/2020, n. 9379 MASSIMA  “La donazione indiretta si identifica con ogni negozio che, pur non avendo la forma della donazione, sia mosso da un fine di liberalità e abbia l’effetto di arricchire gratuitamente il beneficiario, sicché l’intenzione di donare emerge solo in via indiretta dal rigoroso esame di tutte le circostanze del singolo caso, nei limiti in cui siano tempestivamente e ritualmente dedotte e provate in giudizio” (Nella specie, la S.C. ha escluso che la …

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Divano di colore diverso: non costituisce vendita “aliud pro alio”

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE – ORDINANZA 3 giugno 2020, n. 10456 MASSIMA “L’ipotesi di vendita di “aliud pro alio” sussiste quando il bene consegnato è completamente diverso da quello venduto, poichè appartenente ad un genere differente oppure con difetti che gli impediscono di assolvere alla sua funzione naturale o a quella concreta assunta come essenziale dalle parti” FATTI DI CAUSA 1. Il Tribunale di Milano, in sede di appello, con sentenza del 28.5.2015, riformando la decisione del Giudice …

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Prenotazione on-line: la clausola “non rimborsabile” è vessatoria

Secondo il Giudice di Pace di Trapani (sentenza del 14 ottobre 2019), la clausola “non rimborsabile” predisposta dall’albergatore è vessatoria MASSIMA: In un contratto telematico, la selezione di una casella tramite il click non può essere equiparata al requisito della doppia sottoscrizione richiesto dall’art. 1341 c.c., dal momento che essa non può essere assimilata alla firma del contraente che non abbia predisposto il testo dell’accordo. In fatto e diritto Con atto di citazione del 9 settembre 2019, il sig. D.C.G. …

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Risarcimento del danno non patrimoniale da morte

Ancora una pronuncia della Suprema Corte (ordinanza n. 7743/2020) sul risarcimento del danno non patrimoniale da morte avanzato dai congiunti del defunto MASSIMA “In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale “da uccisione”, proposta “iure proprio” dai congiunti dell’ucciso, questi ultimi devono provare l’effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza, ma può costituire elemento probatorio utile a dimostrarne l’ampiezza e la profondità, e ciò …

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Lecce: dal 18 maggio parte il deposito telematico delle istanze di Patrocinio a spese dello Stato

Finalmente!! Dal prossimo 18 maggio 2020 partirà anche a Lecce la possibilità del deposito telematico delle istanze di Patrocinio a spese dello Stato Dal sito dell’Ordine degli Avvocati di Lecce: E’ un ulteriore passo verso la progressiva e obbligatoria digitalizzazione dei documenti cartacei prevista per le Pubbliche Amministrazioni dal D. Lgs. 179/2016, che consentirà la trattazione in tempo reale delle istanze da parte della segreteria, l’eliminazione degli accessi presso la sede del Consiglio, una rapida e moderna gestione delle pratiche …

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Il diritto-dovere di visita del figlio minore spettante al genitore non collocatario non è suscettibile di coercizione!

Cass., ordinanza n. 6471 del 06.03.2020 MASSIMA: “In tema di rapporti con la prole, il diritto dovere di visita del figlio minore spettante al genitore non collocatario non è suscettibile di coercizione neppure nelle forme indirette previste dall’art. 614 bis c.p.c., trattandosi di un “potere-funzione” che, non essendo sussumibile negli obblighi la cui violazione integra una grave inadempienza ex art. 709 ter c.p.c., è destinato a rimanere libero nel suo esercizio, quale esito di autonome scelte che rispondono anche all’interesse …

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