ASSEGNO DI MANTENIMENTO E PENSIONAMENTO VOLONTARIO

Com’è noto, costituiscono giustificati motivi di revisione dell’assegno di mantenimento i mutamenti delle condizioni economiche di uno o di entrambi gli ex coniugi che, all’esito di una rinnovata valutazione comparativa, si presentino oggettivamente idonei ad alterare l’equilibrio determinato al momento della pronuncia del Tribunale. Invero, in materia di separazione e divorzio trova applicazione il principio generale in base al quale i provvedimenti vengono emessi dall’autorità giudiziaria “rebus sic stantibus”, ovvero sulla base degli elementi di fatto così come prospettati in …

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TFR e divorzio: il 40% spetta all’ex coniuge

Ai sensi dell’art. 12 bis, L. 898/1970 (legge sul divorzio), il coniuge nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di divorzio passata in giudicato, ha diritto, se è titolare di assegno divorzile e non è passato a nuove nozze, al 40% dell’indennità di fine rapporto o TFR percepita dall’ex coniuge all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Come si calcola il 40% del TFR che spetta al coniuge divorziato? Come detto, la percentuale di cui ha diritto il coniuge divorziato …

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Spese scolastiche e mediche: come ottenere il rimborso pro quota

“Il provvedimento con il quale, in sede di separazione, si stabilisce che il genitore non affidatario paghi, sia pure pro quota, le spese mediche e scolastiche ordinarie relative ai figli costituisce idoneo titolo esecutivo e non richiede un ulteriore intervento del giudice in sede di cognizione, qualora il genitore creditore possa allegare e documentare l’effettiva sopravvenienza degli esborsi indicati nel titolo e la relativa entità” (Cass., sent. n. 21241/2016). Per principio generale, il creditore che abbia ottenuto una pronuncia di …

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Nullità del precetto per mancata menzione del decreto di esecutorietà

  A seguito di mancata opposizione, il decreto ingiuntivo diventa esecutivo solo dopo l’apposizione della dichiarazione di esecutorietà da parte del Giudice della fase monitoria (c.d. decreto di esecutorietà). In tal caso, l’art. 654, secondo comma, c.p.c. dispensa il creditore da una seconda notifica del decreto in quanto l’intimato è parimenti tutelato dalla previsione della notifica del precetto nel quale, a pena di nullità, dovrà farsi menzione sia del provvedimento che ha disposto l’esecutorietà sia dell’apposizione della formula esecutiva: tale …

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Il “nuovo” assegno divorzile alla luce delle Sezioni Unite 2018

Affrontiamo la questione del “nuovo” assegno di divorzio alla luce della sentenza delle Sezioni Unite n. 18287/2018. Com’è noto, l’art. 5, sesto comma, della Legge n. 898/1970 prevede che con la sentenza di divorzio il Tribunale possa disporre la corresponsione di un assegno periodico in favore del coniuge che non ha mezzi adeguati o non possa procurarseli per ragioni oggettive. Il Giudice in tal caso è chiamato a valutare la sussistenza dei criteri contemplati dalla norma (condizioni e reddito dei coniugi, …

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SEZIONI UNITE 2020: INTERESSI MORATORI ED USURA

Corte di Cassazione, Sezioni Unite – sentenza 18 settembre 2020, n.19597 PRINCIPI DI DIRITTO … Si devono, a questo punto, enunciare i seguenti principi di diritto, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 1: “La disciplina antiusura si applica agli interessi moratori, intendendo essa sanzionare la pattuizione di interessi eccessivi convenuti al momento della stipula del contratto quale corrispettivo per la concessione del denaro, ma anche la promessa di qualsiasi somma usuraria sia dovuta in relazione al contratto concluso”. “La mancata …

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Il Giudice di Pace di Frosinone annulla multa per violazione lockdown

Il Giudice di Pace di Frosinone, con sentenza n. 516 del 29 luglio 2020, ha annullato una multa comminata ad una cittadina per violazione del DPCM 09.03.2020 (lockdown). Di seguito il testo integrale della sentenza: Giudice di Pace di Frosinone, sentenza 15 – 29 luglio 2020, n. 516 Avvocato Manganiello Svolgimento del processo Con ricorso tempestivamente depositato e successivamente notificato il ricorrente si opponeva all’atto di cui all’oggetto, con il quale ha ricevuto la contestazione della violazione del divieto di …

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Va revocato l’assegno di divorzio all’ex moglie che convive con il nuovo compagno?

Per la Cassazione (ordinanza n. 22064/2020) non si può dare per provata la nuova stabile convivenza della ex moglie e poi negare al marito la revoca dell’assegno divorzile. Gli Ermellini con l’ordinanza n. 22064/2020 bocciano la decisione della Corte d’Appello perché, prima richiama la giurisprudenza di legittimità sulla famiglia di fatto, poi, però, nega al marito la revoca dell’assegno divorzile anche se è stato provata in giudizio la nuova, stabile e duratura convivenza della ex moglie con il nuovo compagno, …

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Il figlio che si sposa conserva il diritto al mantenimento?

Corte di Appello di Bari, Sez. Fam., 3 novembre 2020 Al genitore spetta l’onere di continuare ad erogare l’assegno fino a quando il figlio non avrà raggiunto l’indipendenza economica. Permane l’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne anche se questi si sposa. Infatti, il matrimonio del figlio maggiorenne, già destinatario del contributo del mantenimento a carico di ciascuno dei genitori, determina l’automatica cessazione del contributo solo se la costituzione del nuovo nucleo familiare esclude la necessità di mezzi di sostegno adeguati …

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E’ sufficiente la volontà di un solo partner per sciogliere un’unione civile?

Tribunale di Milano, sez. IX, sentenza 3 giugno 2020, n. 45257: Nelle Unioni Civili, ove ricorrano i presupposti contemplati dalla Legge, una sola delle parti, può chiedere lo scioglimento del vincolo. Le Unioni Civili sono regolate dalla Legge 76/2016 c.d. Legge Cirinnà, la quale prevede, come per l’istituto del matrimonio, lo scioglimento del vincolo con la domanda di una sola delle parti. In fatto Una coppia si unisce civilmente, ma a distanza di un anno uno dei due propone ricorso …

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