Revoca amministratore condominio: quando la firma sul contratto costa la carica
Trib. Fermo, n. 298/2026: revocato l’amministratore che ha stipulato l’appalto in proprio senza il mandato dell’assemblea. Capita spesso che l’amministratore, ricevuto l’incarico di affidare lavori straordinari a un’impresa individuata in assemblea, finisca per firmare un contratto diverso da quello autorizzato. La revoca amministratore condominio scatta proprio in casi come questo, quando l’organo gestorio travalica i poteri conferiti dal mandato. Il Tribunale di Fermo, con il decreto n. 298/2026, ha affrontato una vicenda paradigmatica: appalto sottoscritto con un’impresa diversa da quella deliberata, superbonus eroso dai ritardi, comunicazioni di risposta alle diffide dai contenuti a dir poco singolari. La pronuncia offre lo spunto per ricostruire i confini della grave irregolarità ex art. 1129 c.c. e il riparto dell’onere probatorio quando l’amministratore resta contumace. La vicenda processuale Un gruppo di proprietari di unità immobiliari facenti parte di un condominio ubicato nella provincia di Fermo ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 1129 c.c. per
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