L’assicurazione non può dimezzare il risarcimento al trasportato solo perché non indossava la cintura
Trib. Mantova, n. 287/2026: il mancato uso delle cinture integra concorso di colpa solo nella misura del reale contributo causale alle lesioni; nessun automatismo al 50%. Sale in auto con il marito. Non allaccia la cintura. L’auto ha un frontale violentissimo. Lei riporta traumi cranici, cicatrici facciali e un disturbo post-traumatico da stress che la segue per anni. La compagnia assicuratrice vuole ridurre il risarcimento del 50% – o anche di più – perché non indossava la cintura. Il Tribunale di Mantova, con la sentenza n. 287/2026, respinge questa ricostruzione con nettezza: il mancato uso delle cinture di sicurezza non è un automatismo che taglia il risarcimento a metà. È un fatto che può incidere in misura contenuta – quando le lesioni sono coerenti con una dinamica aggravata dall’omissione – ma la sua entità causale va accertata in concreto, caso per caso, sulla base della dinamica del sinistro e del
