Configurabilità del danno catastrofale in caso di morte pressoché istantanea – Tribunale Tivoli 2026
📌 LA VICENDA Il danno catastrofale, consistente nella sofferenza psichica per la consapevolezza dell’approssimarsi della propria fine, è configurabile solo quando sia provata la “lucida percezione” dell’imminenza della morte, anche se per breve tempo, essendo invece escluso nell’ipotesi di morte pressoché istantanea o comunque avvenuta a seguito di immediata perdita di conoscenza, mentre il danno terminale richiede quale necessaria condizione che tra le lesioni e la morte intercorra un apprezzabile lasso di tempo, di solito almeno 24 ore. Il Tribunale di Tivoli, con sentenza del 2026, ha esaminato la controversia relativa al risarcimento dei danni subiti dagli eredi di due giovani deceduti in un sinistro stradale avvenuto nel [OMISSIS]. Il giudice ha affrontato la questione della configurabilità del danno catastrofale e del danno terminale nel caso in cui il decesso sia avvenuto a brevissima distanza dall’evento traumatico. Dalla ricostruzione della dinamica è emerso che i passeggeri erano stati trovati deceduti
